Giorgio de Chirico
a Montepulciano

di Francesca Cibrario 

Dall'8 giugno al 30 settembre nella Fortezza poliziana dipinti, sculture e opere su carta del grande Maestro. Un'esposizione realizzata dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico in collaborazione con il Comune di Montepulciano. L'intervista alla curatrice Katherine Robinson e la sua personale top five dei ritratti del "Pictor Optimus"

Francesca Cibrario

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"Giorgio de Chirico è il più grande artista del Novecento", sentenzia Katherine Robinson, curatrice della mostra Giorgio de Chirico. Il ritratto. Figura e forma che, dall'8 giugno al 30 settembre, è ospitata nella Fortezza di Montepulciano.

"Il Maestro ha vissuto fino all'età di 90 anni e la sua produzione pittorica si è protratta per sette decadi, durante le quali ha esplorato la pittura classica e sviluppato la metafisica e la neometafisica", prosegue la curatrice. "Durante quest'ultimo periodo, quando aveva circa 80 anni, ha ripreso i suoi stessi soggetti e ha cominciato a replicarli. Per esempio, ha ripreso la figura del manichino e dell'archeologo e le ha interpretate con atmosfere serene e colorate".

A Montepulciano sono raccolte 68 opere del "Pictor Optimus", provenienti dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma. "La mostra si struttura lungo due fili conduttori, il ritratto classico e il ritratto fantastico, come il manichino, l'archeologo e il personaggio mitologico. Il progetto -­ prosegue la curatrice -­ vuole esplorare il ruolo che la figura umana, o umanizzata, e gioca nella costruzione dell'universo iconografico e pittorico di de Chirico, autore che, andando ben oltre il tema tradizionale del ritratto, pone dei quesiti che ci avvicinano al grande mistero dell'esistenza. Il manichino, per esempio, che nasce nel primo periodo di de Chirico, è privo di lineamenti e pertanto astratto. Questa figura esprime, però, valori universali dell'essere umano. L'inclinazione della testa, la postura del corpo trasmettono il pathos del vivere, il mistero dell'esistenza che ci unisce tutti. Nella figura dell'archeologo, col suo busto lungo e col petto in cui custodisce le rovine, si legge la fatica della civiltà ".

E poi ci sono gli autoritratti: "Ce n'è uno grandioso, di lui in costume del Seicento nel parco e un altro, invece, di dimensioni piccolissima, appena 10 cm x 8", spiega la Robinson. "Poi ci sono immagini del suo cane, c'è la moglie Isabella. Insomma, questa esposizione delinea anche un ritratto di de Chirico come uomo". Già, che tipo di persona era il genio inventore della pittura metafisica nella quotidianità? "C'è un luogo comune, completamente falso, secondo il quale fosse scontroso, egoista e antipatico. In realtà, era semplicemente riservato. Ed era un uomo di profondissima cultura, parlava perfettamente quattro lingue, era un grande lavoratore e aveva uno spiccato senso dell'umorismo".

La top five della mostra

L'esposizione di Montepulciano è davvero ricca: il percorso si snoda attraverso 68 opere, 44 dipinti, 7 sculture e 17 lavori su carta e ripercorre cinquant'anni (1925‐1976) della produzione artistica di de Chirico. Per non rischiare di lasciarci sfuggire pezzi fondamentali per capire l'artista, ci siamo fatti indicare dalla curatrice i cinque imperdibili:

1 Autoritratto con corazza, 1948, 50x40. Riprende il quadro di Velasquez Filippo IV con corazza (1628 circa). L'opera apparesulla copertina del catalogo nella fotografia dell'artista scattata da Philippe Halsman nel 1951.

2 La mano del Maestro,16,5x22,5, inizio anni Quaranta. Una ricerca sull'arte pittorica che risale agli anni 40.

3 Bagnanti (con drappo rosso nel paesaggio), 1945, 109x140. In primo piano la seconda moglie, Isabella Far.

4 Le sibille, 1960, 69,5x50, il quadro fa da liaison tra la ritrattistica classica e quella fantastica.

5 Il Meditatore, 1971, 90x70, riprende il tema dell'archeologo. Questa volta la fisionomia del personaggio è appena accentuata. Potrebbe trattarsi di un autoritratto dell'artista, assorto nei suoi pensieri.

A Montepulciano, quindi, gli appassionati, gli studiosi e i visitatori avranno l'occasione di cogliere una singolare caratteristica di Giorgio de Chirico, il quale sosteneva che "nel ritratto, soggetto in genere poco avventuroso, subentra il senso della sorpresa e della scoperta".

 

Giorgio de Chirico. Il ritratto. Figura e forma
8 giugno - 30 settembre 2013, tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00
Informazioni: 0578 757007 - www.dechiricomontepulciano.it

Nella gallery qui sopra, una selezione delle opere in mostra nella Fortezza poliziana.