Casablanca cityDall’aeroporto all’hotel ovunque i cartelli che mi ricordano perché sono qui: inaugurazione del Morocco Mall. Da subito si percepiscono i due volti di Casablanca, capitale commerciale del Marocco: grattacieli e edifici fatiscenti, gente vestita alla maniera occidentale e chi in abiti marocchini, noi in una navetta super comfort accanto a carretti trainati da muli.
Cous cous e tajineSistemazione in albergo e la sera cenetta marocchina a base di cous cous e tajine.
Morocco Mall, sto arrivando!Giovedì, primo dicembre. E’ il momento di calpestare per primi i corridoi del Morocco Mall che domani sarà inaugurato, infatti ci sono ancora i lavori in corso. Alcuni dati tecnici. Si trova sulla corniche di Casablanca, di fronte all’oceano, e si estende per 10 ettari comprendendo oltre 250.000 mq di costruzione 70.000 mq di spazio commerciale, 14.000mq di giardini, fontane musicali, un cinema 3D IMAX, un Aquadream l’acquario di straordinarie dimensioni e Adventureland, un parco giochi dedicato ai bambini. Perché, alla base di questo progetto c’è un pensiero: unire lo shopping all’entertainment. E’ questo il risultato della collaborazione tra il gruppo Aksal e Al Jedaie, realizzato da un team di architetti capitanati da Davide Padoa, sì italiano.
Made in ItalyMa lui non è il solo che mi riporta alla mia terra.. guardate il cappellino di questo operaio! Quanto c’è di marocchino in questo mirabile progetto? Le persone che ci lavorano, formate attraverso un’academy, e l’anima del souq come ispirazione della struttura architettonica: infatti il mall ha una forma a curve che ricorda il simbolo dell’infinito, un 8 rovesciato, proprio per dare l’idea che si ha percorrendo un souq con le sue tortuose stradine per cui non sai mai cosa ti aspetta dietro l’angolo.
Mare dentroUn’altra cosa che mi ha colpito è il materiale con cui è stato fatto la copertura del tetto: in vela, proprio per lasciare entrare il mare dentro al mall e non creare così una barriera con l’esterno.
Il maxi cinemaPrego, mettetevi in fila... qui si staccano i biglietti del cinema 3D IMAX. Futuristico eh?
Le griffesOra parliamo di cose serie… cosa c’è dentro questo Mall? 600 brand, dal lusso al fashion, alla cultura, fino al food. Fendi, Jimmy Choo, Gucci, Dior, Ralph Lauren...
Manca qualcuno?...e non poteva mancare Louis Vuitton.
Galerie La FayetteAnche la Galerie La Fayette festeggia la sua prima apertura in Africa con una struttura da guinness.
ArabesqueLe rampe, per la prima volta presenti in un centro commerciale, sono in moquette stile arabesque… of course.
Mahkama du pachaEcco a voi la Mahkama du pacha, sontuoso edificio con i suoi tipici mosaici, intarsi in legno e architettura tipicamente araba-andalusa. Ospita il tribunale e rappresenta anche il luogo di rappresentanza per l’accoglienza di persone illustri.
Palazzo RealeVeduta del Palazzo Reale che non si può visitare perché è una delle residenze del re Mohammed VI. Ci accontentiamo di questa meravigliosa porta situata sull’ampio piazzale.
Moschea di Hassan IIMoschea di Hassan II, la terza moschea più grande del mondo con il minareto più alto in assoluto. Arriviamo all’ora del tramonto e dell’ultima preghiera della giornata in cui una voce ripete in arabo Allah è il più grande come si legge nel Corano… c’è chi prega, chi si riposa, e chi fa quattro chiacchiere con le amiche prima di rientrare a casa.
InaugurazioneVenerdì 2 dicembre. Inaugurazione del Morocco Mall a cui hanno accesso solo i giornalisti e chi possiede la carta vip del Morocco Mall. Scopriamo insieme chi sono, ma prima…
Scarpa in fiore...Qui capita di vedere una maxi scarpa di fiori con accanto una musicista.
Musica e make upO un maxi rossetto di rose accompagnato da pianoforte e sax.
Shop & The CityQueste ragazze non sono la versione mediterranea di Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte mentre fanno shopping?
Piove...Non so se riuscite a vedere ma il cielo improvvisamente si è coperto e ora piove. Che dire, inaugurazione bagnata, mall fortunato!
Bye Bye MaroccoSabato 3 dicembre. Non resta che tornare in Italia. L’inaugurazione del Mall ormai è solo un ricordo, finito sulla pagina del giornale del signore che legge davanti a me.