TallinTallin ha due facce completamente diverse tra loro: una, la città vecchia (nelal foto), con le casette color pastello, torri e guglie in stile gotico e barocco; l’altra, ultramoderna, patria di Skype e dell’internet wi-fi, caratterizzata da architetture avveniristiche, recuperi industriali, hotel di design e boutique alla moda. La vista dal mare fa da cornice ad entrambe. Già sento che mi piacerà!
(Foto Clelia Torelli)
Info: www.tourism.tallinn.ee
TallinVista sulla parte più nuova della città.
(Foto Clelia Torelli)
Le Tre SorelleA partire dall’albergo in cui dormo nella città vecchia: Le Tre Sorelle in Pikk Tanav. Si tratta di un complesso architettonico formato da tre case simbolo della città, risalente ai primi del ‘400. In origine adibite a luoghi di scambio e contrattazione commerciale, oggi ospitano uno dei più caratteristici ed eleganti alberghi di Tallinn, dell’associazione dei Relais&Chateaux. Una dimora affascinante con passaggi, scale segrete, balconi e gallerie. Elementi di spicco sono gli affreschi del soffitto o la gru in legno utilizzata per le provviste che sono stati perfettamente restaurati. Inizio più che bene la giornata, facendo colazione nel grazioso cortile interno, approfittando del bel tempo.
(Foto Clelia Torelli) Le mura della Città VecchiaLa città vecchia, dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità, fra le meglio conservate in Europa, è un come un rewind nel Medioevo. Le torri e due chilometri di mura custodiscono casette dai tetti rossi a punta, vicoli lastricati, lampioni in ferro battuto, atmosfere d'altri secoli. Very romantic!
(Foto Clelia Torelli)
Chiesa di Sant'OlavPercorrendo a piedi il centro, salta subito all’occhio il campanile della duecentesca Chiesa di Sant'Olav, che deve il suo nome al Re di Norvegia. Fino al 1625, con la sua guglia, che serviva come punto di riferimento per le navi, fu il più alto edificio al mondo.
(Foto Clelia Torelli)
Arte e designInsieme alla buona cucina nel ristorante nAnO dell’ex top model Beatrice Mass, dove decido di fermarmi per pranzo. L’interno è spettacolare: tra il kitsch e il naïf: bambole antiche, statue indiane, immagini sacre, grandi girasoli dipinti sul muro. È uno degli indirizzi più glamour della città. Tra le pagine delle riviste di moda e i quadri surrealisti della vicina galleria d’arte Navitrolla, si gustano piatti della tradizione reinterpretati in chiave fusion, dalla zuppa di lenticchie e carote al profumo di zenzero alla ratatouille con fave di cacao. Concludo con un’ ottima la torta di cioccolato e limone. L'indirizzo? Sulevimägi 5, tel. 00372.55.52.25.22, menu da 35 €.
(Foto Clelia Torelli) ToompeaLa collina di Toompea sorge su un altipiano calcareo sul lato sud orientale della Città Vecchia e si raggiunge percorrendo la Pikk Jalg (Gamba Lunga), una strada piuttosto ripida con un passamano o la Luhike Jalg (Gamba Corta), con una scalinata in pietra. Da qui si gode una veduta magnifica sulla Città Vecchia e sul Golfo di Finlandia.
(Foto Clelia Torelli)
Cena al ristorante KöökIo, che speravo di infilare le gambe sotto un tavolo e riposarmi rifocillandomi, sono rimasta delusa, ma solo per pochi minuti. Al ristorante Köök (in estone significa cucina) mi sono fatta subito prendere dalla situazione e ho cucinato piatti della tradizione estone, naturalmente con l’aiuto di Ingrem Raidjõe, una delle più famose chef locali, proprietaria del locale. E’ l’deale per chi ama stare ai fornelli e sperimentare nuove ricette che qui può prenotare una cena-lezione di cucina. La location è bellissima: una vecchia cantina con pareti di mattoni rossi e pietra a vista, chandelier in plexiglass e foto patinate alla David La Chapelle.
(Foto Clelia Torelli) HaapsaluUn centinaio di km a sudovest, dopo un paio d’oro di pullmann arrivo ad Haapsalu, detta la Venezia del Nord, una bellissima cittadina, circondata dal mare su tre lati, ben nota per il suo ambiente storico e marittimo, acqua di mare calda, fanghi curativi e residenti amichevoli. Le stradine sono strette, il municipio in miniatura e case in legno.
(Foto Clelia Torelli)
Il lungomare? Al KuursaalSulla costa del Mar Baltico si trova il Kuursaal, un ristorante estivo con stabilimento, una delle più belle costruzioni in legno in Estonia. Ne esistono solo 3 in tutta Estonia: ad Haapsalu, Kuressaare e Pärnu. Lo stabilimento estivo di Haapsalu è il più antico e risale al 1898. È aperto solo da maggio a settembre e oltre a fungere da ristorante, ospita molti eventi.
(Foto Clelia Torelli)
La spiaggia del KuursaalAllo stabilimento balneare del Kuursaal, stile e creatività anche per la spiaggia attrezzata.
(Foto Clelia Torelli)
Un orso polare in mare?Camminando costeggiando il mare mi sembra di vedere in acqua un orso polare. E’ impossibile! Infatti è una statua! L’origine di queste sculture in legno risale agli anni ’20. Con l’avvento dei sovietici furono poco alla volta rimosse dal mare perchè utilizzate come legna da ardere e scaldarsi. Oggi le statue, di plastica, vengono messe in mare solo durante il periodo estivo.
(Foto Clelia Torelli)
Un pranzo ispiratoEpp Maria Gallery è una galleria d'arte gestita da una famiglia di artisti: la madre Maria Epp dipinge, il padre Jaak Arro lavora il legno, i figli: Liisu Arro crea ceramiche, Johannes Arro è fotografo e Anni Arro è cuoca. Decidono di aprire una galleria nel 2008 e per avvicinare la gente “comune” all’arte aprono il caffé ristorante. La chef Anni ha studiato con Slow Food in Italia ed è particolarmente influenzata dalla cucina pugliese (!). I piatti vengono preparati con prodotti locali e di stagione ad un ottimo rapporto qualità prezzo.
(Foto Clelia Torelli) L'isola di MuhuSi arriva all'isola di Muhu con il traghetto preso a Virtsu. Il viaggio dura circa mezz’ora. Il paesaggio è tipicamente estone, con mulini a vento, casette di paglia e villaggi di pescatori. La strada principale è attorniata da piccoli villaggi che mantengono lo stesso aspetto dall´epoca medioevale.
(Foto Clelia Torelli)
E quel vestito?Non riesco a resistere alla tentazione di comprare un vestito, simile a quello che ho visto al museo etnografico. E’ realizzato con un tessuto tradizionale dell’isola, con tanti ricami floreali su sfondo nero.
(Foto Clelia Torelli)
Cratere a KaaliSolo 4 km di strada separano l’isola di Muhu da quella di Saaremaa, la meta prediletta per escursioni e vacanze. Vado a vedere il cratere meteoritico, un piccolo laghetto immerso nella natura, a Kaali. Luogo sacro sull’isola sin dai tempi medioevali. Profondo 22 metri, 110 di diametro. Solo negli anni ‘30 un ingegnere, mandato a studiare il cratere, scoprì che si era formato dopo l’impatto di un meteorite di 7.000 anni prima.
(Foto Clelia Torelli)
OdalätsiTappa obbligata alla fonte naturale di Odalätsi, la sorgente miracolosa! Letteralmente significa lancia svanita. La leggenda narra che Suur Toll, un gigante che lottava col diavolo con la sua famosa lancia, un giorno si addormentò e il diavolo ne approfittò per sottrargli la lancia. Al suo risveglio gridò "Odalätsi!", ovvero lancia sparita, affondando il suo piede nel terreno da cui poi sgorgò l’acqua di eterna giovinezza. Ne bevo un bicchiere… non si sa mai!
(Foto Clelia Torelli)
Good KarmaFaccio una sosta da Good Karma, un cottage ecosostenibile che produce sapone naturale, scrub per il corpo, oli essenziali, candele, piccolo artigianato (accessori come bracciali, orecchini e anelli), cioccolatini e piccole prelibatezze, tutte acquistabili ondine. Qui si producono 16 tipi di sapone naturale, preparati con una base di glicerina naturale, grassi naturali (burro di cacao, burro di palma, olio di oliva) e oli essenziali naturali che aromatizzano. Partecipo ad uno dei laboratori di produzione del sapone che organizzano. Esco molto soddisfatta con il sapone alla lavanda che ho fatto. Divertente!
(Foto Clelia Torelli)
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