Parigi da MontmartreSe Roma è la città della storia, Londra del presente e Berlino quella del futuro, Parigi è tutto ciò insieme, e tanto altro ancora. Ce ne accorgiamo subito quando, usciti dalla stazione del metro per raggiungere l’abitazione di Mathieu, il nostro amico couchsurfer - couchsurfing.com, il network online per lo scambio di ospitalità gratuita -, ci perdiamo tra le vie della capitale francese.
(Foto Riccardo Valsecchi)
Palazzo in Avenue de VilliersA dividere gli enormi viali che attraversano l’ottavo arrondissement, immensi palazzi neoclassici ad angolo, i quali sembrano usciti da un racconto di Guy de Maupassant, ma che conservano in sé anche l’atmosfera ribelle della Parigi sessantottina.
(Foto Riccardo Valsecchi)
Tetti pariginiParigi è l’unica città al mondo che coniuga l’architettura mastodontica e gelida delle metropoli del Nord con i colori caldi delle capitali del Sud. Il risultato è un trascendentale viaggio nel mondo dell’immaginazione. Come non richiamare alla mente i monelli di Victor Hugo – gli stessi resi famosi dai cartoon Disney - osservando i suoi tetti spioventi, quasi schiacciati l’uno contro l’altro e sormontati da innumerevoli camini?
(Foto Riccardo Valsecchi)
Arc de TriompheQuanti volti ha la capitale francese? Appena usciti, c’indirizziamo verso l’Arc de Triomphe, commettendo il grave errore di pensare che, dal momento che appare visibile, sia a portata di passeggiata. Dopo circa un’ora arriviamo in Place Charles de Gaulle. Affollatissima, ci fiondiamo immediatamente sulle Champ Elysées.
(Foto Riccardo Valsecchi)
Sui Champ ElyséesI Campi Elisi parigini sono forse i più famosi al mondo. Sicuramente i più cari, perché persi tra cinema prestigiosi, teatri e negozi di lusso, facciamo l’ennesimo errore. Decidiamo di sederci per un toast e un delizioso bicchiere di vino che vengono a costare quasi quanto un biglietto d’aereo low-cost: 30 euro, a testa ovviamente.
(Foto Riccardo Valsecchi)
Place de la ConcordeUn po’ contrariati, attraversiamo Place de la Concorde, con le sue fontane e lo storico obelisco, per poi proseguire verso la Senna. Di fronte, l’avvolgente fascino del fiume che attraversa quieto la città, le bancarelle di libri e incisioni antiche, e i ponti che congiungono le rive opposte. In mezzo, l’Ile de la Citè.
(Foto Riccardo Valsecchi)
Notre DameDalla riva del fiume scorgiamo le guglie di Notre Dame e insieme sogniamo Quasimodo, il gobbo del romanzo di Victor Hugo. La Parigi che coniuga storia, religione, politica, mistero e passione romantica: «Più di una volta io, guardando da quassù, ho visto amanti passeggiar illuminati da una luce che il Paradiso fa brillar» esclama il mostro più noto della letteratura mondiale.
(Foto Riccardo Valsecchi)
La cattedrale del Sacro Cuore, MontmartreIl giorno dopo è la volta di Montmartre, delle viuzze che circondano la Cattedrale del Sacro Cuore e dell’atmosfera bohémienne che la avvolge. Musica, murales, performance dal vivo e una sensazione di creatività che coinvolgerebbe anche il più disinteressato degli spettatori.
(Foto Riccardo Valsecchi)
Place des Abbssen, il murales "Je t'aime"Un’atmosfera che, nel terzo millennio, vive non solo del mito degli autori, compositori, artisti protagonisti della vita artistica occidentale del secolo scorso, ma anche dell’inter-relazione con espressioni culturali extra-europee. Dopo tutto, quale città europea può dirsi così multietnica quale Parigi?
(Foto Riccardo Valsecchi)
Galleria Lafayett-HaussmannÈ arrivato il giorno della partenza ma non prima di un salto alle Galeries Lafayette, lo storico e chiccoso centro commerciale in boulevard Haussmann. Tra l’altro quest’anno si festeggia proprio il centesimo anniversario d’esistenza della Galleria, anche se il primo laboratorio venne fondato diciannove anni prima, nel 1893.
(Foto Riccardo Valsecchi)
Fête de la Musique, a MontmartreSalutiamo il nostro amico couchsurfer, il quale ci invita a tornare il 21 giugno per la Fête de la Musique, la manifestazione musicale aperta a tutti coloro che vogliano esibirsi per le strade parigine. «Sebbene sia ormai un evento internazionale, a Parigi, dove è nata nel 1982» ci spiega «vive di un certo fascino particolare.» Come tutta la città del resto. Lo rassicuriamo: «Noi ci saremo». E voi?
(Foto Riccardo Valsecchi)