In Austria, lungo la strada di cristallo

di Francesca Cibrario 

Swarovski in tutto il mondo è sinonimo di cristalli. Ma da dove vengono i bijoux e gli animaletti soprammobile che fanno brillare gli occhi delle donne? Siamo andati a scoprirlo, come fanno ogni anno 700mila persone provenienti da tutto il mondo

Francesca Cibrario

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Alla fine del 19° secolo, il gioielliere boemo Daniel Swarovski si trasferisce con sua moglie Maria a Wattens, nel Tirolo austriaco, in cerca di fortuna. Qui, fonda una piccola manifattura di cristalli, dove inizialmente lavorano 10 operai. Grazie a un macchinario da lui inventato che serve a tagliare e lucidare le pietre, la produzione è velocissima e gli affari vanno a gonfie vele. Cinque anni dopo, i suoi dipendenti erano diventati 100. Oggi l'azienda, che nel frattempo è passata di mano in mano agli eredi, ne conta 5mila, a fronte dei 10mila abitanti del villaggio. Ma il totale dei suoi dipendenti nel mondo arriva addirittura a 26mila e il fatturato supera i 2 miliardi di euro. Insomma, l'azzardo ha funzionato e oggi la famiglia Swarovski è leader mondiale nella produzione di cristallo tagliato.

Accanto alla fabbrica, nel 1995 sono sorti I Mondi di Cristallo Swarovski (Swarovski Kristallwelten), progettati dall'artista multimediale André Haller, in occasione del centenario della fondazione dell'azienda. Quella che è una via di mezzo tra un museo e un parco a tema attira gente da tutto il mondo e, con 700mila presenze all'anno, è la seconda attrazione più visitata dell'Austria. 2mila metri quadrati di labirinti sotterranei, in cui trovano posto quattordici Camere delle Meraviglie dedicate ai diversi volti dell'interpretazione artistica del materiale cristallo. Dipinti, sculture e installazioni, tra cui pezzi di Andy Warhol, Salvador Dalì, Keith Haring, Jim Withing, Brian Eno… E poi, ancora, animali, creature magiche e altre spaventose, farfalle, teschi, fate popolano questo mondo luccicante che si sviluppa nella pancia di un gigante, realizzata all'interno di una collina.

Ma il viaggio lungo la strada dei cristalli non finisce qui: proseguiamo per il centro di Innsbruck, a pochi chilometri dall'head quarter dell'azienda. Qui, visitiamo (e saccheggiamo) il più grande negozio Swarovski del mondo. Swarovski Innsbruck sorge nei pressi del Goldenes Dachl, il celebre Tettuccio d'Oro, all'interno di uno degli edifici più antichi della città vecchia e offre l'intera gamma di articoli Swarovski nonché alcune collezioni speciali. Sull'esempio degli Swarovski Kristallwelten, si è dotato di una Camera delle Meraviglie che costituisce un punto d'incontro tra arte e cultura.

A Innsbruck, per rendere perfetta l'esperienza "cristallina", soggiorniamo all'Adler, anch'esso arredato con statue e dettagli Swarovski. Ma non solo, perché per chi vuole un'immersione ancora più completa l'hotel mette a disposizione la suite Swarovski.

Come Hänsel e Gretel inseguivano le briciole di pane, così noi seguiamo il luccichio dei cristalli, che ci porta a Vienna, un gioiello di città, coi suoi maestosi palazzi e le vie dello shopping. Anche qui troviamo un universo di cristallo: Swarovski Wien. Il negozio, progettato dagli architetti tirolesi Hanno Schlögl e Daniel Süß, è anch'esso caratterizzato dal mix di shopping e meraviglia.

Nella gallery fotografica qui sopra il diario del viaggio lungo la strada di cristallo

DA STYLE.IT

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