Francoforte
la Manhattan sul Meno

di Francesca Cibrario 

È la capitale tedesca della finanza, ma anche dei grattacieli e della cultura. 10, e anche di più, buoni motivi per visitare la patria di Goethe

Francesca Cibrario

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Il Festival dei grattacieli (25-26 maggio), quello dei musei (l'ultimo fine settimana di agosto), i campionati europei di Ironman (7 luglio), la fiera del libro (9-13 ottobre), il jazz festival (24-27 ottobre): sono tanti gli appuntamenti che, da qui a fine anno, animeranno Francoforte sul Meno. Tutte ottime occasioni per pianificare una piccola vacanza nel grande crocevia d'Europa, che sta diventando una delle mete predilette dei turisti italiani, per vari motivi.

Innanzitutto, la Germania, tutta, è la meta "cool" del momento (anche il turismo è soggetto alle mode) e, proprio da Francoforte, di solito si parte per il gran tour del Paese, che può comprendere anche Berlino, Monaco di Baviera, Norimberga, Lipsia, Dresda e Amburgo. Il viaggio dall'Italia, poi, è breve ed economico. Con Air Dolomiti, per esempio, si può partire tutti i giorni da Verona e Milano e il viaggio è una "sinfonia": gli aerei della compagnia, infatti, sono stati battezzati con nomi di opere liriche dei più importanti autori italiani, in omaggio alla fondazione Arena di Verona. Per un primo assaggio di cultura fin dalla partenza.

I visitatori, inoltre, stanno scoprendo e raccontando gli stranianti contrasti del principale centro finanziario della Germania, dove passato, presente e futuro convivono in armonia. Infatti, vista da lontano, Francoforte sembra una città del futuro, a causa del suo particolare skyline, costellato da grattacieli di ogni forma e dimensione. Per questo motivo si è guadagnata il soprannome di "Mainhattan", che possiamo tradurre con "La Manhattan sul Meno", e l'onore di ospitare ogni due anni "la festa più alta della Germania", il sopraccitato Festival dei grattacieli. per l'occasione la città si illumina e prende vita grazie a installazioni luminose, concerti, mostre e viene invasa da acrobati, scalatori di edifici, artisti di strada.

Ma le modernissime torri si alternano alle tradizionali "case a graticcio" - caratterizzate dalle travi a vista sulla facciata e apprezzabili soprattutto nel Römerberg - e agli edifici ricostruiti fedelmente dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale che hanno distrutto il 70% della città.

Oltre alle opere architettoniche uniche nel loro genere, la città si fa apprezzare internazionalmente per il suo eccezionale patrimonio artistico e le numerose occasioni culturali. Avete poco tempo? Ecco dieci dritte per cogliere il meglio della città.

1 Orientarsi dall'alto
Il modo migliore per capire come si sviluppa una città è vederla dall'alto. Non sempre è possibile, ma a Francoforte non mancano certo le occasioni, perché, soprattutto nel centro finanziario, sorgono numerosi grattacieli, su alcuni dei quali è possibile salire. Noi abbiamo scelto un grande classico: la Main Tower. Un punto strategico anche per scattare foto spettacolari. Qui, se siete fortunati come noi, potete incontrare il simpatico commentatore tv Thomas Ranft e la sua mascotte Fridolin la rana (li vedete nella fotogallery qui sopra) che, ogni giorno e con qualunque tempo, aggiornano i telespettatori tedeschi sul meteo dall'alto di questa torre, spesso sferzata dal vento.

2 Scorpacciata di cultura
Gli amanti dell'arte indugeranno sul lungofiume, una delle sedi museali più importanti in Germania e in Europa, per questo ribattezzata Riva dei Musei. Qui, infatti, si susseguono a stretto giro il Museo d'Arte Applicata (MAK), il museo tedesco dell'architettura, quello del cinema tedesco e il Liebieghaus, di scultura antica… Ma, se dovete sceglierne solo uno, puntate direttamente al Museo Städel, uno dei più antichi e importanti musei della Germania e del mondo. Se, a un certo punto, tra un Botticelli e un Warhol, vi sentite cedere sotto il peso della cultura, rifocillatevi nel ristorante interno al museo, l'Holbein. Una dritta per i gourmet: gli edifici dei  musei spesso ospitano alcuni dei migliori ristoranti della città.

3 Alla scoperta del centro
Il classico, ma immancabile, giro del centro comprende il municipio, il Römer, e la piazza circostante, il Römerberg, il duomo di San Bartolomeo, e la via pedonale Zeiss. A metà della principale arteria dello shopping e dello "struscio", staccate lo sguardo dalle vetrine e puntatelo in alto per ammirare l'avveniristica struttura del MyZeil, il centro commerciale progettato dall'architetto romano Massimiliano Fuksas.

4 Soggiorno vip
Volete coccolarvi davvero? Trascorrete una notte da sogno al Villa Kennedy, un cinque stelle di lusso, dove soggiornano tutte le star in visita alla città. L'albergo del gruppo Rocco Forte Hotel occupa la restaurata Villa Speyer (1904), un tempo dimora della famiglia Beit von Speyer, e ha la suite presidenziale più grande della Germania. In alterativa, andateci la sera per un drink al bar dell'hotel, il JFK, o nel pomeriggio per godere dei vari trattamenti della Villa Spa. Disposta su quattro livelli, comprende una piscina di 15 metri, una vasca idromassaggio Jacuzzi, due saune, un bagno turco, otto sale per trattamenti e una zona relax.

5 Una serata all'opera
Se non siete mai stati all'opera, può essere l'occasione buona. L'Opera di Francoforte riveste un ruolo di spicco tra i palcoscenici operistici internazionali: è stata infatti insignita più volte del titolo di miglior teatro dell'opera della Germania. Noi tra il primo e il secondo atto del Don Carlo di Verdi, invece di un brezel al bancone, abbiamo optato per una cena tanto esclusiva quanto rapida nel ristorante del teatro, il Fundus. Ma attenzione: quando la campanella suona due volte bisogna mollare qualunque prelibatezza ordinata (il giorno prima dello spettacolo) e tornare in sala.

6 Il tour dei pub
Wurstel, patate e birra nel nostro immaginario compongono il menu tipico della Germania. Naturalmente questa idea è molto riduttiva di quello che offre la gastronomia di questo Paese. Ma, quel che è certo, è che non possiamo lasciare Francoforte senza aver spuntato tutte e tre le voci. Via, dunque: cena al Lorsbacher Thal a base di cucina regionale e vino di mele e, poi, degustazione di birra locale nel classico pub tedesco. Chi non ha tempo da perdere nella ricerca di un locale davvero tradizionale punti direttamente sul quartiere di Sachsenhausen, dove la "bionda" scorre a fiumi.

7 Il tour su due ruote
Il modo migliore per visitare la città? Inforcare la bicicletta: Francoforte è completamente a misura di ciclista. Si può fare una gita lungo il Meno, o nelle numerosi aree verdi, come il  Gruneburgpark, famoso per il suo ricco giardino botanico, il Stadtwald Frankfurt, una vera foresta cittadina, e il Parco Lohrberg.

8 A casa di Goethe
Immancabile: la visita alla casa del più celebre figlio della città. Nella nostra gallery potete fare un piccolo tour virtuale all'interno delle stanze in cui scorrazzava il piccolo Johann Wolfgang von Goethe che comincia così la sua autobiografia, Poesia e verità : "Il 28 agosto 1749, a mezzogiorno in punto, venni al mondo a Francoforte sul Meno".

9 In gita sul Meno
Il Meno, Main, con i suoi 524 chilometri è il più grande affluente destro del Reno. E, il modo migliore per rendersi conto di quanto le vite degli abitanti di questa città scorrano all'unisono con il loro fiume, è proprio fare una gita in battello sul Meno. Le organizza Primus Linie.

10 Lo streetfood
Perché la vacanza non diventi un tour de force concedetevi una pausa, anzi numerose. Un pranzo leggero al Table Restaurant, un caffè o, meglio, una torta al Liebfraunberg, un pretzel (liscio, ai semi di sesamo, di girasole, di papavero oppure ricoperto di formaggio) in uno qualunque dei numerosi chioschi della città.

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* Le foto di questo servizio sono state scattate con Samsung Galaxy Camera


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