Street party alla portoghese

di Paolo  Crespi 

Porto sfida Lisbona e si candida come capitale del divertimento alla portoghese. Il prossimo weekend la città si accende per la festa di São João, il santo patrono della città. Prenotate subito un last minute!

Paolo  Crespi

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Di motivi per visitare Porto (od Oporto, nella denominazione antica, oggi un po' in disuso), la "capitale del Nord" del Portogallo, ce ne sono di ottimi, tutto l'anno. Ma se avete la possibilità di un last minute il prossimo weekend, non perdetevi la festa di São João, il santo patrono, che qui si celebra con un colossale "street party".

L'evento, atteso e preparato per settimane, coinvolge tutta la popolazione (locali più turisti), la municipalità, le rinomate cantine del porto (inteso come liquore da meditazione, che qui ha origine e grande seguito), le bande e i gruppi folcloristici, i negozi e i ristoranti della bella ed elegante città sul fiume Douro. Il clou è domenica 24 giugno, dal mattino all'alba del giorno dopo, lunedì, in cui nessuno probabilmente lavorerà.

Nata come occasione religiosa, la festa si è via via laicizzata ed è cresciuta fino a diventare una sorta di sfida a distanza nei confronti di Lisbona, capitale ufficiale, anche del divertimento. I momenti clou sono il barbecue a base di carne di maiale arrostita a bordo delle numerose imbarcazioni private, cariche di addobbi, che solcano in  lungo e in largo il fiume da mezzogiorno in poi e la regata competitiva in cui si affrontano le squadre con le insegne delle varie cantine del porto, su barconi a vela zavorrati manco a dire con botti da invecchiamento del prezioso liquore. Ma è al tramonto che la festa raggiunge il culmine, con una vera e propria esplosione di euforia collettiva: armati di "porro", sorta di martelletto sonoro in plastica, in vendita per pochi spiccioli a ogni angolo di strada, turisti e locali si prendono reciprocamente e con gran gusto (è segno di buon augurio) a martellate in testa. E tra un brindisi e l'altro si tira facilmente mattina…

Via dalla pazza folla (in questo caso meglio optare per altra data), Porto si rivela una città molto godibile e completa, con un clima sempre ventilato, al contrario della torrida Lisboa, in cui convivono senza conflitti tradizione e modernità.

Il centro storico della città, che coincide col quartiere Ribeira, è stato riconosciuto patrimonio dell'umanità dall'Unesco e racchiude gli elementi più tipici del Paese: i caratteristici palazzi con le facciate ricoperte di azulejos e i balconi in ferro battuto, gli stretti vicoli con le botteghe artigiane, il grande e scenografico ferroviario, costruito da un emulo di Gustave Eiffel e oggi inutilizzato, e il vicino Dom Luis, che traghetta auto e persone sulla riva opposta del fiume, dove hanno sede le grandi case vinicole del porto, con le maxi insegne visibili a chilometri di distanza… Insomma, una città da visitare assolutamente e in qualunque periodo dell'anno.

Informazioni generali: Turismo de Portugal - Ufficio Turistico del Portogallo, tel. 02 00629000; www.visitportugal.com; www.turismodeportugal.pt

E qualche indirizzo verificato:

per dormire:

Intercontinental Palácio das Cardosas; Hotel Teatro; B&B Porto Centro.

e per mangiare:

DOP; Book; Abadia.

DA STYLE.IT

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