Inizia l'avventura!

01 luglio 2011 
<p>Inizia l'avventura!</p>

Jerry Soverinsky è uno scrittore, giornalista e blogger americano. Ha lavorato come guida turistica in Europa per 15 anni e ha attraversato gli Stati Uniti in bicicletta. Ora è in viaggio per le strade dell'Europa insieme alla moglie Jana e al loro figlio di 9 mesi Max.

 

All'aeroporto abbiamo temuto di non farcela. Quando Max ha iniziato a vomitare (parecchie volte) mentre eravamo in coda per il controllo di sicurezza, ho pensato che forse i nostri amici avevano ragione: eravamo pazzi a viaggiare con un bimbo piccolo oltreoceano (e per di più per un intero mese).

Stare male in questo modo era un evento insolito per Max, così abbiamo subito chiamato il suo pediatra per un consiglio, mentre il personale dell'aeroporto ha allertato due paramedici che l'hanno visitato. E proprio mentre il nostro volo da Chicago a Zurigo (via Stoccolma) stava per imbarcare i passeggeri, i paramedici e il nostro pediatra ci hanno dato il via libera per il viaggio, con l'istruzione di limitare la dieta di Max ai soli liquidi per le 24 ore seguenti.

Così ci siamo imbarcati e parecchie ore più tardi, mentre il nostro aereo volava molte miglia al di sopra dell'Atlantico, con nostro orrore abbiamo sentito chiedere urgentemente se sul volo ci fosse un medico. Ma fortunatamente non era per Max! Un uomo seduto proprio alla nostra sinistra si era alzato per andare in bagno ed era svenuto, sbattendo violentemente il naso su un bracciolo. Il sangue si riversava sul suo viso e giù sulla sua camicia. Max dormiva profondamente durante l'episodio, ma quando si è svegliato ha guardato l'uomo (che giaceva a terra con le gambe alzate) e ha detto:"Pffffttt". (NOTA: l'uomo si è completamente ripreso dopo mezz'ora).

Gli atterraggi di entrambi i voli sono stati brutali per Max. Abbiamo tentato di dargli il biberon, avendo sentito che l'azione di succhiare allevia la pressione alle orecchie dei bambini, ma è stato solo un leggero aiuto. In ogni modo, ha resistito come un vero campione e quando siamo atterrati a Zurigo era di nuovo tutto un sorriso. Sorrideva persino durante la sosta di due ore all'ufficio bagagli smarriti dell'aeroporto (metà dei nostri bagagli non erano stati imbarcati sul nostro volo).

Aspettando che arrivassero le nostre borse, specialmente quella con il latte per Max, abbiamo passato la notte a Zurigo e poi abbiamo iniziato a guidare verso l'Italia.

Restate sintonizzati.

 

We almost didn't even make it on the plane. Maybe our friends were right, I thought, as Max began throwing up (several times) in the security line at the airport: We were crazy traveling with a baby overseas (and for an entire month, especially).

It was an unusual event for Max, and we quickly phoned Max's pediatrician to seek his advice, while airport personnel phoned for two paramedics to examine him.
And just as our flight from Chicago to Zurich (via Stockholm) was boarding, the paramedics and our pediatrician gave Max the all-clear to travel, instructing us to limit his diet for the next 24 hours to liquids only.

So we boarded the plane, and several hours later, while our plane soared miles above the Atlantic, to our horror, there was an urgent call for a doctor. But alas, it was not for Max; a man to our immediate left rose to go to the restroom and fainted, smashing his nose on an armrest, blood cascading down his face and onto his shirt. Max slept through the episode soundly, but when he awoke, he looked over at the guy (lying on the floor with his legs raised) and said, "Pffffftttt." (NOTE: The man recovered fully within 30 minutes.)

The descents for both of our flights were brutal on Max. We tried giving him a bottle, having heard the sucking action helps alleviate pressure on a baby's ears, but it was only mildly successful. In any event, he made it through like a champ and was all smiles again when we touched down in Zurich, even during a 2-hour visit to the airport's lost and found (half of our luggage did not arrive on our flight).


So we're bunking down in Zurich for the night, we're waiting for our bags to arrive, especially the one with Max's baby formula, before we drive to Italy.


Stay tuned.

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