Una domenica italiana

20 luglio 2011 
<p>Una domenica italiana</p>
PHOTO JERRY SOVERINSKY -

Recentemente ho trascorso la mia prima domenica nel Chianti, una perfetta immersione surreale nei luoghi, gli odori e i sapori della Toscana più rustica.

L'orologio interno di Max si è pian piano regolato al fuso orario europeo, facendolo svegliare pochi minuti prima delle 9. Una bella differenza rispetto ai primi giorni, quando si svegliava a mezzogiorno e mezzo. Neanche fosse al college.

Abbiamo fatto colazione fuori in giardino, e mentre Max sorseggiava il suo latte in polvere similac, io assaporavo un caffè con la moka, cento volte meglio degli intrugli di Starbucks che si comprano a Chicago.

Io e Jana abbiamo sviluppato un forte legame con la nostra casa italiana, riempiendo la cucina di prodotti locali così da consentirci una migliore integrazione con l'autentico stile casalingo italiano (abbiamo impiegato pochissimo tempo ad abituarci al tradizionale riposo pomeridiano, per esempio).

Abbiamo trascorso la mattinata e il primo pomeriggio al mercato all'aperto di Panzano, un animato assortimento di chioschetti e bancarelle che vendono di tutto, da opere artistiche a vestiti e pollo arrosto.

E mentre Jana curiosava tra giocattoli per bambini e fiori, io e Max facevamo la spesa per la cena in una rosticceria dove un sacco di gente faceva la fila per comprare polli arrosto con olive e rosmarino.

Siamo usciti dalla piazza e ci siamo avventurati per una stradina laterale che porta all'Antica Macelleria Cecchini, una delle macellerie più famose d'Italia, che appartiene a Dario Cecchini. Più ci si avvicina al negozio e più si è attratti da un'onda sensoriale di allettanti profumi, come dimostra la folla di gente che si avvicina per dare un'occhiata al migliore artigiano d'arte culinaria in Italia.

Una volta dentro vediamo Dario al lavoro dietro al bancone del suo negozio accogliente che - nei giorni di mercato - ospita una miriade di turisti e di gente del posto che si ferma per gustare una bruschetta e un bicchiere di vino, mentre lui tagliuzza, scolpisce e sgrassa grandi assortimenti di carne ascoltando trionfante musica lirica in sottofondo.

Dopo il mercato, abbiamo mangiato da Oltre il Giardino, celebre ristorante nel Chianti con una grande terrazza che spazia su un panorama mozzafiato di colline tappezzate da vigneti e cipressi. Il nostro pranzo a base di ravioli di spinaci, pecorino, salsa di salvia e risotto ai funghi è stato perfetto, seguito, una volta tornati nella nostra casa di Panzano, da un sonnellino di due ore per tutti e tre.

Nel tardo pomeriggio ho fatto un po' di jogging in un piccolo borgo, San Leolino, pieve con una chiesa parrocchiale dell'VIII secolo. Arrivato a casa, Max e Jana stavano facendo bolle di sapone nel cortile e io ho accettato di buon grado l'invito a unirmi a loro.

La sera abbiamo banchettato con il pollo arrosto, polenta fritta e macedonia di ciliegie e melone del mercato. Max si è addormentato alle 10. Io e Jana subito dopo.

Domenica nel Chianti. Un modo perfetto di iniziare la settimana.


I experienced my first Sunday in Chianti recently, a surreal and perfect immersion into the sites, smells, and tastes of rural Tuscany.

Max's body clock has slowly adjusted to Europe time, and he awoke minutes before 9 a.m., a far cry from his college-like 12:30 p.m. wakeups our first few days in Europe.

We ate breakfast outside in our garden, and while Max sipped his Similac formula, I savored a Moka-produced espresso, far better than any Starbucks concoction I could buy in Chicago. Jana and I have formed a strong and comfortable attachment to our Italian home, stocking our kitchen with local products, which has enabled us to integrate into an authentic, Italian, at-home lifestyle (it took us no time to adapt to the traditional afternoon siesta).

We spent the morning and early afternoon at Panzano's open-air market, a bustling collection of kiosks and stands peddling everything from artwork to clothes to roasted chicken.

While Jana browsed children's toys and flowers, Max and I shopped for dinner at a rosticceria, where dozens of people crowded on-line to purchase slow-roasted whole chickens dressed in olive oil and rosemary.

We ventured off the piazza down a side street to Antica Macelleria Cecchini, home to one of Italy's most famous butchers, Dario Cecchini. As you approach the shop, you're pulled forward from a sensory surge of tantalizing smells, as well as a throng of people edging for a closer look at one of Italy's finest culinary artisans.

Once inside, Dario is working center stage in his cozy shop, which on market day accommodates an endless parade of locals and tourists stopping by to sample bruschetta and wine while watching Dario whittle and carve and trim an assortment of meats, with opera music playing triumphantly in the background.

As the market ended, we ate brunch at Oltre il Giardino, a notable Chianti ristorante with an expansive terrace that affords dramatic views over a rolling landscape of vineyards and Cyprus trees. Ravioli with spinach, sheep's cheese, and a sage sauce, along with a mushroom risotto, were the perfect entrees to send Jana and me on a two-hour nap (along with Max) when we returned to our Panzano home.

I went for a long jog in the late afternoon, up through a tiny hamlet (San Leolino) and its 8th century parish church. When I returned home, Max and Jana were blowing bubbles in our yard. I happily accepted their invitation to join them.

In the evening, we feasted on the rosticeria roasted chicken, along with fried polenta and a fruit salad made from market-fresh cherries and melon. Max was asleep by 10 p.m. and Jana and I were very close behind.

Sundays in Chianti. A perfect way to start the week.

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RISULTATI
anna 64 mesi fa

bellissimo leggere le vostre avventure! e osservare l'Italia dai vostri occhi

Marco 64 mesi fa

Complimenti per la traduzione,non avrei saputo far meglio!

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