Moderiamo i nostri passi

04 agosto 2011 
<p>Moderiamo i nostri passi</p>
PHOTO JERRY SOVERINSKY -

Vivendo a Chicago sono abituato alle persone che camminano, parlano e reagiscono in modo molto veloce. Provate a chiamare un taxi in centro quando piove: è una vera e propria selezione naturale. Tutto questo ha reso la mia visita nel Chianti ancora più piacevole

Amo lo stile di vita che c'è qui, completamente agli antipodi: il passo lento e riflessivo, e le persone sembra vogliano assaporare la giornata, invece che finirla in fretta e furia. Quando si viaggia con un bambino, questo è esattamente il tipo di passo appropriato.

All'inizio della settimana, per esempio, abbiamo visitato Montefioralle, un piccolo borgo del XI secolo arroccato sopra Greve, uno dei paesi più antichi del Chianti e città natale di Amerigo Vespucci.

C'è una strada che gira intorno al paese lunga 300 metri che si può benissimo percorrere in mezz'ora, fermandosi spesso per fare fotografie. La nostra visita è durata invece più di tre ore, con varie fermate per bagno (grazie al proprietario di un ristorante molto gentile), spuntino di mezzogiorno per Max sulla panchina di un parco (che dominava tutta la valle del Chianti: meraviglioso), pasto leggero per me e Jana  in un altro ristorante, ed esplorazione dell'intero paese (girato per due volte) alla ricerca della mia macchina fotografica (che alla fine ho trovato).

Per i viaggiatori più autonomi, questa poteva benissimo essere una delle tante visite nell'arco di una giornata, ma per noi che viaggiamo con un bimbo di 9 mesi, questa è diventata la sola uscita. E devo dire che tutta questa idea di r-a-l-l-e-n-t-a-r-e un po' mi sta proprio piacendo.

Io e Jana abbiamo cercato, durante la vacanza, di rendere tutto molto confortevole per Max, mantenendo inalterati gli orari prestabiliti per pisolini,  pappa e momenti di gioco.

Ogni gita è stata organizzata intorno ai pisolini di Max (molto più semplice da quando il suo orologio interno si è allineato al fuso orario europeo). Oggi, per esempio, siamo andati in macchina fino a San Gimignano mentre Max schiacciava il suo pisolino mattutino, e l'ora di strada ha combaciato perfettamente col suo sonno. Abbiamo girovagato per il paese senza fretta aspettando il sonnellino successivo, tre ore dopo.

Al nostro arrivo a casa, a Panzano, Max iniziava a svegliarsi. Durante il riposo pomeridiano Max ha giocato in una piscinetta gonfiabile per bambini, di grande sollievo contro il sole toscano.

Aggiungiamo poi l'uscita mattutina con Max in paese per comprare pane fresco e croissant, una passeggiata sempre in paese nel tardo pomeriggio per prendere altre pappette per bambini (adoro la farmacista di Panzano, sembra la sosia perfetta di Sophia Loren!) e un'ora o due di favole della buonanotte la sera. È stata davvero una giornata piena per tutti noi.

E la cosa migliore è stata non trovare il traffico dell'ora di punta.

 

 

Pacing Ourselves: Traveling with a Baby Requires Slower, More Deliberate Travel Approach

Living in Chicago, I'm used to people who walk, talk, and react quickly (try hailing a taxicab downtown when it's raining - survival of the fittest at its most primal). Which has made my visit to Chianti all the more enjoyable. I love the contrasting lifestyle here - the slow, deliberate pace, and the people who seem to savor, rather than rush through, the day. And it's a pace that's perfectly aligned to traveling with a baby.

Earlier in the week, for example, we visited Montefioralle, a tiny, 11th century village perched high above Greve, one of the oldest Chianti towns, and birthplace of Amerigo Vespucci. One street circles the town, a 300-meter loop that one could easily complete in 30 minutes while stopping frequently to take photos. Our visit lasted more than three hours and included stops to a rest room (a very kind ristorante owner), a midday feeding for Max on a park bench (overlooking the Chianti valley - nice), a snack for Jana and me (different ristorante), and my running around the village - twice - looking for my camera (found it).

For independent travelers, the visit could have been one of several stops for the day. But traveling with a 9-month old baby, it became our lone outing. And I have to say, I'm really loving the whole idea of s-l-o-w-i-n-g down.

Jana and I have tried to keep Max as comfortable as possible during our vacation, which has meant maintaining his nap and feeding schedule, along with his regular story and playtime. Any sightseeing time that's left, we try to maximize around his naps, which has gotten easier as Max's body clock has adjusted to Europe time.

Today, for example, we drove to San Gimignano just as Max went down for a morning nap. The one-hour drive perfectly aligned with his sleep, and we wandered through town unhurriedly until it was time for his next nap, three hours later. Upon arrival back at our Panzano home, Max was just waking up.

For the rest of the afternoon, Max played in an improvised kiddie pool, an inflatable bathtub that offered much-needed relief from the Tuscan sun.

Add in an early morning outing when Max and I went into town to buy fresh bread and croissants, a trip into town in the late afternoon to buy more baby food (love the pharmacist in Panzano-a perfect Sophia Loren lookalike!), an hour or two of bedtime stories that evening, and it was a full day for all of us indeed.

And best of all, no rush hour traffic.

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