Berlino
La memoria del vuoto

di Francesca Cibrario 

Viaggio nella Berlino sconosciuta: 5 memoriali che pochi conoscono e che tengono viva la memoria del passato

Francesca Cibrario

Francesca Cibrario

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Berlino è dominata da una sensazione di vuoto: per quello che la città, la Germania e l'umanità ha perso nel corso dei 19 anni di dominio nazista. Un passato triste, ma non da nascondere, anzi da far conoscere al mondo, per non dimenticare.

Negli ultimi decenni sono sorti così numerosi memoriali. Alcuni famosissimi - come il Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa, progettato dall'architetto Peter Eisenman - e che, per le dimensioni e per la folla che li circonda, è impossibile non notare. E altri, non meno interessanti né importanti, che, però, è quasi impossibile trovare se non si sa dove cercare, come il memoriale dell'Autodafè che sorge sotto Babelplatz. Si tratta di una libreria vuota in ricordo del rogo di oltre 20 mila libri del 1933.

Per approfondire
Da leggere: Suite francese, di Némirovsky Irène, Adelphi;
Ognuno muore solo, di Fallada Hans, Einaudi
Da guardare: La Rosa Bianca, 2005, un film di Marc Rothemund

Nella gallery qui sopra, un viaggio attraverso la memoria.

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