Rabat, viaggio
nella nuova capitale
della World Music

di Paolo  Crespi 

Dal 24 maggio al 1° giugno si tiene la 12a edizione del Festival Mawazine - Ritmi del Mondo, una manifestazione internazionale che fa esibire a ciclo continuo star di fama internazionale ed emergenti di varie culture e nazionalità

Paolo  Crespi

Paolo  Crespi

Leggi tutti

<<>0
1/

Se amate la world music e volete provare l'emozione di ascoltarla dal vivo in un contesto molto diverso da quello da esportazione degli stadi e delle arene estive occidentali, la meta giusta è Rabat, in Marocco. Qui, dal 24 maggio al 1° giugno, si tiene la 12a edizione del Festival Mawazine - Ritmi del Mondo, una manifestazione internazionale che fa esibire a ciclo continuo (su quattro palcoscenici all'aperto, in grado di  mobilitare fino a centomila persone a sera, e in alcune location più piccole, per concerti da intenditori), star di fama internazionale ed emergenti di varie culture e nazionalità, dall' Africa, al Medio Oriente, alla Cina.

Il tutto con la benedizione e l'impegno diretto di sua maestà il re Mohammed VI, diciottesimo sovrano della dinastia alawide, modernizzatore del suo paese e amico personale di artisti come Lenny Kravitz, tra i big della scorsa edizione. Una trasferta a Mawazine (che quest'anno porta nella capitale del regno, tra gli altri, Rihanna, David Guetta, i Deep Purple e George Benson) è una straordinaria occasione per visitare Rabat e assaporarne le atmosfere senza la fretta dei classici tour delle città imperiali del Marocco nei quali è normalmente inserita.

Affacciata sull'Atlantico, alla foce del fiume Bouregreg, che la divide dalla gemella Salé, la capitale è uno dei 26 nuovi siti dichiarati nel 2012 patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco, in quanto capitale moderna e villa storica, risultato di un dialogo fruttuoso tra il passato arabo-musulmano e il modernismo occidentale. Dove le arti pittoriche, le lingue, l'architettura e la letteratura testimoniano la fusione tra le culture berbera, araba, andalusa ed europea.

La città nuova, costruita tra il 1912 e gli anni '30 sotto il protettorato francese, è uno tra i più grandi e ambiziosi progetti urbani in Africa del XX secolo.  Comprende la residenza reale, le amministrazioni coloniali, il Jardin d'Essais (giardino botanico), nonché alcune parti più antiche, come la Tour Hassan (XII secolo) e le mura almohadi. Gli altri siti che fanno di Rabat una città esemplare, da scoprire con calma, adottando un po' della flemma locale, sono la Medina (città vecchia), la Kasbah des Oudayas e la necropoli di Chellah.

La trasferta a Rabat può essere gestita facilmente in autonomia. Dall'Italia ci sono frequenti voli di Royal Air Maroc, Alitalia, Easyjet e Air Arabia su Casablanca. Da lì si può prendere un treno o un autobus e arrivare a Rabat in un'ora circa di viaggio. Oppure noleggiare un'auto, con o senza autista, e percorrere l'autostrada. Il Festival si svolge in diverse location, tutte raggiungibili a piedi, in taxi o con i mezzi pubblici. Inoltre a Rabat è appena stata inaugurata la nuova rete tramviaria.

Info generali: Ente Nazionale per il Turismo del Marocco, tel. 02.58303633, info@turismomarocco.it; www.visitmorocco.com - www.marrakech.travel

Ed ecco qualche indirizzo verificato per dormire:

Riad Kalaa

Riad Oudaya

Riad Azahra

E per mangiare:

Villa Mandarine

Le Grand Comptoir

Le Dhow Voilier Café

DA STYLE.IT

  • News

    Family every Day, il web risponde al Family Day

    Family every Day, il web risponde al Family Day

  • News

    Bansky, nuova opera dedicata ai "miserabili" di Calais

    Bansky, nuova opera dedicata ai "miserabili" di Calais

  • News

    Asterix e Obelix contro il terrorismo #JeSuisParis

    Asterix e Obelix contro il terrorismo #JeSuisParis

  • News

    Parigi, è il giorno dell'omaggio alle vittime

    Parigi, è il giorno dell'omaggio alle vittime


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it