Non solo acqua, in Ciociaria andiamo per vino

di Sabina Montevergine 

La strada del Vino Cesanese per degustare il prodotto della nuova vendemmia

Sabina Montevergine

Sabina Montevergine

ContributorLeggi tutti

La Ciociaria è famosa per l'acqua Fiuggi, ma non si può dimenticare che è un territorio meraviglioso anche per il vino.
Dall'alta Ciociaria, tra le provincie di Roma e Frosinone, la Strada si snoda in un paesaggio verdeggiante, tra colline e monti dai profili morbidi e a tratti rocciosi. I vigneti dominano il paesaggio, tra uliveti, campi di grano e prati da pascolo.

La vite è coltivata in questi luoghi da secoli: la tradizione popolare ne fa risalire gli inizi addirittura ai tempi dell'antica Roma, quando i coloni romani, sedotti dall'ottimo clima, si dedicarono ad un'intensa opera di disboscamento per fare spazio a splendidi vigneti ("cesae" significa "luoghi dagli alberi tagliati", da cui il nome del vitigno).



I vini principali prodotti nel territorio


il Cesanese del Piglio DOCG, in cui il forte legame con i luoghi è evidenziato dal disciplinare, secondo il quale il 90% delle uve utilizzate devono provenire dal vitigno autoctono Cesanese d'Affile; e il Cesanese di Affile DOC, prodotto interamente con uve Cesanese di Affile, vitigno dal grappolo piccolo e dalla maturazione tardiva, introdotto nella zona da un monaco benedettino nel monastero di Subiaco alla fine del Settecento.


I prodotti sulla Strada del Vino Cesanese

Questa zona rientra nell'area di produzione del Pecorino Romano dop, prodotto d'eccellenza a cui se ne affiancano altri di derivazione casearia a base di latte ovino e caprino: il cacio fiore romano, antenato del Pecorino Romano; il primo sale, versione non stagionata del pecorino; il canestrato; saporiti formaggi caprini a pasta morbida; ricotte fresche,distribuite nei mercati locali ancora confezionate nei tipici cestini di vimini intrecciati e ricoperte da foglie di fico.

Tra i salumi, le coppette e il prosciutto di Guarcino, dalla forma tradizionale allungata e dal sapore sapido e aromatico. E poi, tra le paste fresche, le "patacche", ovvero una tipologia di fettuccine larghe, ovviamente stese a mano, ideale per i sughi importanti di carni. Tra i dolci tipici troviamo gli amaretti di Guarcino e il panpepato, ma la protagonista indiscussa è sicuramente la ciambella di Serrone, preparata con uova, farina, sale ed anice. Il suo sapore unico le permette di essere affogata nella marmellata di vino cesanese o di visciola.

I Comuni della Strada

Partendo da nord, troviamo il comune di Affile, paese d'origine del Cesanese. Più a sud raggiungiamo il piccolo borgo di Serrone, da cui si gode di una splendida vista sulla valle. Il viaggio prosegue poi verso Piglio, cuore dell'itinerario, antico feudo delle nobili famiglie Antiochia e Colonna. Il paese ha un centro storico medioevale a forma di ferro di cavallo che si sviluppa lungo la cresta di uno sperone roccioso. Da Piglio possiamo deviare brevemente verso Acuto. La tappa successiva è Paliano, cittadina rinascimentale posta su una collina panoramica e collegata a Fiuggi da una strada di montagna costeggiata dalla pista ciclabile più lunga d'Europa.

Proseguiamo poi ancora verso sud, fino alla "Città dei Papi", Anagni, città d'arte, ricca di monumenti medioevali, tra cui spicca la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una delle più belle del Lazio: gli straordinari affreschi del XIV sec. conservati nella sua cripta le conferiscono l'appellativo di "Cappella Sistina del Medioevo".



Dove dormire

Grand Hotel Palazzo della Fonte:
lo stile di una residenza di campagna estiva inglese e una vista meravigliosa sulla cittadina medioevale di Fiuggi, sul parco e i monti circostanti. Per informazioni e-mail information@palazzodellafonte.com






Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it