ITINERARI E METE

Elogio della lentezza

23 luglio 2010

Se n'è accorta anche New York, città frenetica per definizione: vivere con lentezza è meglio. Fra semafori pedonali che allungano i tempi, piscine mobili lungo Park Avenue e un progetto per ben 1500 km di piste ciclabili, New York scopre che chi va piano va sano e lontano (>> leggi l'articolo). O almeno ci può provare. Se l'idea vi piace, sappiate che la lentezza sta conquistando un po' tutto il mondo occidentale con molte e diverse iniziative. Come? Prendetevela comoda e scopritelo con noi.

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La giornata mondiale della lentezza

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Un giorno, uno solo; ma da vivere al rallentatore, come se niente contasse al mondo tranne noi stessi e il piacere voluttuoso di dimenticarsi completamente l’orologio in qualche cassetto. La prima giornata della lentezza, promossa dall’associazione Vivere con lentezza e dal suo fondatore Bruno Contigiani, nasce nel 2007 e si festeggia a Milano, in piazza S. Babila; oppure con una delle altre iniziative, fra cui la maratona lenta di Roma, le “multe” ai milanesi frettolosi e le calme passeggiate a dorso d’asino nell’entroterra pisano. L’edizione successiva già si gemella con New York e un omonimo Festival della lentezza (>> leggi l'articolo sulle ultime novità slow della città) , mentre nel 2009 aderiscono, oltre alla città americana, anche Amsterdam e Tokyo. La Cina e la lentezza: esiste un contrasto maggiore?  Invece quest’anno la Giornata e il Festival della lentezza sbarcano a Shangai insieme all’Expo, alla ricerca del modo di rallentare per uno sviluppo economico in armonia con l'uomo e con l'ambiente. Prossimo appuntamento nel 2011, come sempre in primavera: quando la natura – lentamente – si risveglia e noi potremo, almeno per una volta, provare a fare come lei.

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