ITINERARI E METE

Viaggio nella Parigi del 2020

29 settembre 2010

36 milioni di turisti visitano ogni anno la capitale francese per fotografare la Gioconda e salire sulla Tour Eiffel. Ma nel 2015 Parigi non sarà più la stessa. Affaticata dalla pesante eredità haussmaniana, la città cerca infatti nuove soluzioni per rinnovare il proprio patrimonio architettonico e culturale. E i cantieri si moltiplicano: Fondation Louis Vuitton di Frank O. Gehry, tour Phare del californiano Thom Mayne e nuove Halles... Ecco i progetti che cambieranno il volto della città.

Precedenti Successivi

Dalle Halles alla Canopée

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Dal 1500 è l’epicentro geografico e commerciale di Parigi. Secondo Zola è il «ventre della città». Oggi punto di incontro di una decina di linee metropolitane, l’intero quartiere delle Halles sarà presto rinnovato dallo studio Berger+Anziutti per diventare La Canopée. L’attuale complesso delle Halles, realizzato nel 1979 da Vasconi e Penchréach, è invecchiato piuttosto male e verrà smantellato per una ricostruzione radicale dell’edificio: dinamica, interconnessa e senza segmentazioni. Anche i giardini pubblici che partono dalla vecchia Bourse di Parigi e si estendono quasi fino al Centre Pompidou verrano integrati nel progetto di riorganizzazione dello spazio urbano attraverso l’intervento dello scultore Henri Marquet. La Canopée costerà 750 milioni di euro e sarà terminata nel 2013.

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