ITINERARI E METE

Perdersi a Venezia

14 ottobre 2010

Weekend autunnale a Venezia: può esistere qualcosa di più romantico? La pioggia che colora la città di una malinconia straziante è un elemento imprescindibile in questa stagione. Ecco perché più che ritrovarsi vale la pena perdersi per le calli, lontano dai percorsi obbligati.

I palazzi scenografici sono affacciati sul Canal Grande e convivono senza stonare con la personalità forte delle case più modeste a nord. Non si può non partire dalla Cà d’Oro, residenza nobiliare tra le più gettonate, per poi deviare subito nella vera Cannaregio sulla Strada Nuova, con i suoi "cicheti" e locali d’antan. Se dopo aver bevuto "n’ombra de vin" ve la sentite, attraversate il Ponte Chiodo o Ponte del Diavolo, l’unico a Venezia a non avere parapetti. Di fronte a Cannaregio c’è il sestiere di Santa Croce, dove è d’obbligo “tastar” un flan di zucca al ristorante La Zucca, oppure addentrarsi in San Polo, 1911 per arrivare alla trattoria Antiche Carampane. Se invece le "ombre de vin" hanno già fatto effetto, conviene fermarsi a Cannaregio, fondamenta della Sensa, 3272 e prenotare un tavolo all’Anice Stellato (tel. 041/720744).  Per dormire vale la pena spingersi a SantaCroce: le sorridenti sorelle Chiara e Camilla vi ospiteranno nella loro ‘casa’, diventata oggi il delizioso  Ca’ San Giorgio. Chiedete di soggiornare nell’Altana, una suite da cui potrete godere di una romantica vista sui tetti veneziani. Foto Corbis Images

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