ITINERARI E METE

La Napoli che non ti aspetti

03 dicembre 2010

A Napoli in genere non ci si ferma. Si arriva in città per poi raggiungere Ischia o Capri con l'aliscafo, sostando al porto a via Marina, topograficamente nota come via Marittima Nuova. Partiamo dal presupposto che quasi tutti i luoghi comuni sui napoletani sono veri, per fortuna, che la zona della Sanità è da evitare e che ai Quartieri Spagnoli è meglio non essere ingioiellati. Fatto salvo questo, "vedi Napoli e poi muori".

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Spaccanapoli: l'anima verace

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La Napoletaneità non si può spiegare. È tufo giallo, è Spaccanapoli, è cantare “a Marechiaro” e “Core ‘ngrato”, è la foto con Maradona che tutti conservano sul comodino. È la sfogliatella frolla, se avvolta nella pasta frolla, o la sfogliatella riccia, se avvolta di pasta sottilissima e fritta. È la pastiera fatta con la ricotta, o il casatiello, una specie di pizza a forma di ciambella, piuttosto che il polipo alla luciana e il famoso ragù, che vanta anche poesie scritte in suo onore. Sono i friarielli, nient’altro che cime di rapa passate nell’olio, o il “maccherone”, meglio conosciuto come spaghetto. Per dormire dove Roberto Bolle e il maestro Muti sono habitué c’è la residenza ufficiale del Teatro San Carlo, il nuovo hotel Ciliegina . Prezzo medio 130,00 euro.

Post it: un nuovo indirizzo di charme, in centro, dentro un palazzo storico, dove dormono i grandi dell’opera e del balletto ma soprattutto a prezzi accessibili è La Ciliegina.

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