ITINERARI E METE

Insider City Milano: non solo moda!

23 settembre 2011

All'ombra del Duomo c'è una città che resiste alla tentazione di essere fashion, trendy e cool. Per conoscere dove incontrarla, dalla colazione fino al bicchiere della staffa, vi basterà smettere di rincorrere la moda e seguire, rigorosamente per soprannome, i nostri insider.

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Francesca "Zulli" Papa

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Francesca Papa, detta "Zulli", ha 28 anni e vive a Milano da 9. Non ha scelto questa città, se fossimo in una commedia degli equivoci, dice, potremmo facilmente affermare che è capitata nel posto giusto per motivi sbagliati: ha seguito un amore adolescenziale. Ora, invece, possiamo dire che Milano l’ha scelta come compagna di vita, nel bene e nel male. Che è affascinata dai suoi difetti più che dai suoi pregi. Lavora in un’agenzia pubblicitaria, come dichiara il 50% degli abitanti sotto i 30 anni qui. Il tempo libero lo dedica alle “pratiche di sopravvivenza civile” passando dalla poesia di strada al guerrilla gardening. Il mio personaggio preferito è Nicola Guiducci, famoso dj resident del privet del Plastic, icona di stile, musica e gusto che adora ancora fare il gioco dei mini con i suoi amici alla fine di una serata.

Tutti in circolo! Adoro le parti meno pulite di questa città, quelle che riescono a incarnarne entrambe le anime. Come i due gestori del Circolo Arci Cicco Simonetta, Federico e Francesco, che hanno rinunciato alla loro carriera di manager rampanti per costruire un posto che fosse loro e che potesse dare voce alle menti creative emergenti in una Milano che troppo guarda alla moda. 

Il miglior ristorante della città non ho dubbi a rispondere il Lacerba. Locale futurista in via orti, che nel corso degli anni ha subito innumerevoli modifiche di arredamento e menù. Partito come unico luogo al mondo dove trovare attuate le ricette scritte da Marinetti, ora è caratterizzato da una sofisticata cucina a base di pesce. La cura e la premura con cui accolgono e coccolano i clienti è più unica che rara. Mi piace perché è un posto dove sentirsi a casa e, rarissimo in questa città, tutti si ricordano il tuo nome dopo un paio di presenze. Ovviamente il mio giudizio è totalmente offuscato dalla gentilezza e la professionalità di Angelo, uno dei proprietari, che mi ha sfamato in tempi difficili durante tutta l’università. 

Milano e…lo shopping! Sono una persona dalle mani bucate. Non cercherò di impressionare nessuno dicendo che frequento solamente librerie, anche se a Milano ce ne sono di bellissime come lalibreria Utopia, perché, da brava hipster, la verità è che spendo tutto il mio stipendio nelle macchine fotografiche dalle lenti di plastica della Lomography (il negozio è in via mercato a Brera). Il negozio è carino, ma soprattutto organizza moltissimi workshop di fotografia, dal costo irrisorio, interessanti e divertenti, dove scoprire tecniche per personalizzare e sperimentare al massimo con le proprie foto. Oppure, senza sforzarsi troppo, trecento metri più avanti al negozio della Fabriano dove, di domenica, fanno corsi di calligrafia. 

Vita notturna…non sono un animale molto socievole, mi piacciono i posti dove posso trovare piacevoli conversazioni e allo stesso tempo angoli tranquilli, senza che nessuno mi additi come asociale. Per questo i miei locali preferiti sono i circoli. Primo fra tutti il Surfer’s Den che, abbandonata la storica sede vicino corso Lodi, ora è uno stranissimo locale all’aperto in piazza Caduti del Lavoro. Vi consiglio di farvi quattro chiacchiere con il titolare Franz sul Virus e i suoi racconti della Milano Punk. Rimanendo semp

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