ITINERARI E METE

01 febbraio 2011
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02: Per visitare l'aggiunta del Prado

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Ritenuto uno dei più importanti musei del mondo, per anni il Prado ha dovuto limitarsi a esporre solo una parte della sua immensa collezione. Finché, nel 2001, sono partiti i lavori per la sua estensione, affidati all’architetto Rafael Moneo, noto per la Cattedrale di Los Angeles.
Nonostante l’investimento (135 milioni di euro, 110 milioni oltre il budget), il risultato non sarà sorprendente: Moneo ha rispettato un gusto minimal, usando mattoni che richiamano gli edifici settecenteschi di Juan de Villanueva e l’adiacente chiesa di Jerónimos. La maggior parte dei 22 mila metri quadrati dello spazio sono nel sotterraneo, illuminati da pozzi di luce naturale in vetro. Al pianoterra c’è un patio coperto che include il cortile rinascimentale della chiesa di Jerónimos. La vecchia ala del  Prado è collegata alla nuova da un tunnel con siepi.
Meno in armonia gli interni: se le grandi porte di bronzo scolpite da Cristina Iglesias sono coerenti, non lo sono le pareti in stucco rosso corallo  dell’artista cieco Oriol García) e le colonne in metallo.
Tuttavia, l’estensione resta un’«aggiunta»  all’altezza. (Paseo del Prado s/n, tel. 902 107077).

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