ITINERARI E METE

Travel Therapy

22 giugno 2011

Può un viaggio cambiare la vita? Rimettere in carreggiata una love story e far ripartire il buonumore? E qual è il luogo ideale per aggiustare un cuore spezzato, curare il mal d'ufficio e festeggiare la promozione? Le risposte si trovano tutte nel nuovo libro di Federica Brunini, appassionata viaggiatrice, che ha messo insieme il primo vademecum di Travel Therapy (Morellini), ovvero: l'arte di star bene...viaggiando!

Precedenti Successivi

Se siete single in lacrime..

1/9

State pensando che non vi innamorerete mai più? E che senza di lui non potete vivere? Giusto. Cioè sbagliato. Perché una cosa potete senz’altro farla: partire. Andarvene. Lasciandovi le lacrime e la disperazione alle spalle. Momentaneamente o per sempre. Dipende da voi. E dalla vostra capacità di scegliere l’itinerario adatto.

Primo: dimenticate i paradisi esotici. Niente Maldive, Mauritius, Seychelles, Los Roques e i Caraibi che non sono Cuba. Perché? Semplice: perché li frequentano perlopiù coppie in luna di miele e neo-innamorati. Con i quali, in questa fase esistenziale, avete ben poco a che spartire.

Secondo: vietatevi spa e terme in collina (ma anche campagna, mare o montagna), dove ci sono troppo silenzio e troppo tempo a disposizione per meditare o - peggio - rimuginare sul passato (che non torna) o sul presente (deludente).

Terzo: dite un sonoro no alle avventure in solitaria. Un imprevisto, se già siete psicologicamente provate, può trasformarsi in una piccola o grande tragedia. E non è il caso (tanto, lui non verrà a salvarvi).

Dove dirigere i vostri passi, allora? In città, naturalmente (ma non la vostra, è ovvio!). Progettate un bel viaggio laddove negozi, musei, mostre, teatro e street life possano alleviare la vostra solitudine. Oppure puntate su programmi itineranti e ad alto tasso di attività outdoor, meglio se con un gruppo di sconosciuti (una crociera in barca a vela, un trekking in montagna…).

I vantaggi? Uno: la concentrazione, che vi serve per imparare gesti e atteggiamenti nuovi, cancella la nostalgia sentimentale. Due: con gli estranei non siete obbligate a essere brillanti, in forma e seduttive. E terzo: nemmeno potete piangere sulla loro spalla, o sul loro tricipite (almeno: non il primo giorno), aggiornandoli contemporaneamente sui dettagli più tragicomici della vostra recente débacle amorosa.

E quindi? Girate pagina, ché vi dico dove andare!

(Foto Corbis)

    Condividi:
    • Twitter
    • Facebook
    • Delicious
    RISULTATI

    INTERESSANTI IN RETE

      Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
      Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).