Vulcano islandese, l'eruzione sta per finire

25 maggio 2011 
<p>Vulcano islandese, l'eruzione sta per finire</p>
PHOTO LAPRESSE

Dal cratere non esce più cenere. «È ancora presto per dirlo - sostengono oggi alcuni meteorologi - ma sembra che il vulcano islandese Grimsvotn abbia smesso di eruttare».

La notizia, arrivata dall'ufficio meteo di Reykjavik, è stata accolta con sollievo da migliaia di viaggiatori di tutta Europa. Quando il vulcano aveva iniziato a eruttare, infatti, tutti si sono ricordati dei disagi vissuti lo scorso anno con l'eruzione di un altro vulcano islandese.

La nube sollevatasi con il movimento vulcanico aveva portato alla cancellazione di tantissimi voli e aveva causato la chiusura dello spazio aereo in molti Paesi europei. Questa volta, invece, è bastato annullare qualche volo (500 ieri in Gran Bretagna, 700 oggi in Germania) e chiudere alcuni aeroporti per qualche ora.

La tanto temuta paralisi non c'è stata, anzi, ieri un pilota della Ryan Air ha volato (senza passeggeri) avanti e indietro per i cieli scozzesi dichiarando di non aver visto neanche un granello di cenere. In realtà la nube c'è, ma queste polveri sono pesanti e scendono a terra molto più velocemente rispetto alla cenere del vulcano eruttato l'anno scorso.

Dopo essere passata dalla Scozia e dalla Gran Bretagna, la nube di cenere è arrivata oggi in Germania (l'aeroporto di Berlino è rimasto chiuso per tutta la mattina) ed è prevista domani in Polonia, Repubblica Ceca e Ucraina.

Il giorno più critico sarà venerdì: è infatti previsto il passaggio della nube fumosa in Francia, Irlanda e Inghilterra. A rischio anche Belgio e Olanda. In Italia, invece, non ci sarà traccia della nuvola che, secondo i vulcanologi islandesi, si dissolverà completamente nella giornata di sabato.

Sempre che, ovviamente, Grimsvotn abbia davvero smesso di fare i capricci.

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