Ceri piccoli, grandi emozioni

26 maggio 2011 
<p>Ceri piccoli, grandi emozioni</p>
PHOTO PHOTOSTUDIO GUBBIO -

La Corsa dei Ceri di Gubbio è una tradizione che si tramanda senza soluzione di continuità da più di otto secoli. Assistervi è un'esperienza indimenticabile, emozionante e adrenalinica, soprattutto grazie all'entusiasmo travolgente degli eugubini che la Corsa ce l'hanno nel sangue sin da bambini.

Sin da piccoli, infatti, gli eugubini si allenano a diventare ceraioli, e non è un gioco. La Corsa dei Ceri Piccoli, che si svolge il 2 giugno, è una miniatura perfetta di quella "dei grandi" ma le emozioni no, quelle non sono in miniatura: il cuore rimbomba dentro allo stesso modo, la statua del Santo lassù è sempre la statua del Santo, e guai a farla cadere. I Ceri Piccoli sono tali solo nella dimensione.

In realtà sono identici in tutto e per tutto a quelli dei loro genitori e fratelli. Sono nati dalla passione dei bambini e "servono" ad affinare l'arte del portare il Cero, cosa, peraltro, del tutto innata. Arte e passione fanno parte dello spirito eugubino, che attraverso il Cero Piccolo prende la giusta forma dentro la tradizione. Diciamo che i bambini possono incanalare la loro esuberanza e la spontaneità dentro un sistema di regole più simili a quelle dei ceraioli adulti, quali saranno.

Le origini dei Ceri Piccoli sono molto antiche: si hanno documenti risalenti al 1845 della Curia Vescovile di Gubbio che ordinava l'interruzione della Festa a causa dei disordini accaduti durante la Festa dei Ceri Piccoli, e fotografie - che immortalano il Primo Capitano insieme al suo Cero e ai piccoli ceraioli - risalenti al 1912. Un chiaro intento di voler sopravvivere nel tempo, nonostante le interdizioni.

La Festa dei Ceri Piccoli aderisce fedelmente alla Festa dei Ceri del 15 maggio. L'organizzazione è la stessa, ed ugualmente impeccabile: la distribuzione dei tamburi ai tamburini e l'inquadramento delle fila, l'ingaggio della banda musicale, i fiori per i mazzolini e il reperimento dei cavalli per i Capitani (scelti all'interno dell'Associazione un mese prima della Festa, così come il trombettiere e l'alfiere).

Non manca, naturalmente, il tradizionale pranzo al Palazzo dei Consoli offerto a tutti i bambini.  E la giornata si svolge esattamente allo stesso modo. Si parte alle prime luci dell'alba con la sveglia dei Capitani da parte dei Tamburini e del Trombettiere. Si prosegue con la sveglia dei Capodieci, poi la Messa e la sfilata dei Santi fino al Palazzo dei Consoli. Dopo la distribuzione dei mazzolini avviene la sistemazione della sfilata dei tre gruppi ceraioli per le vie del centro storico.

Così come avviene per i Ceri Grandi, l'alzata è un momento di incredibile emozione, solenne e coinvolgente. Lo stesso trasporto si prova durante la mostra, dove anche i più piccolini - di tre, quattro e cinque anni - si cimentano nel "dare la spallata" al proprio Cero.

Nel tardo pomeriggio, la Corsa vera e propria. Negli occhi dei bambini che corrono sotto la barella che sorregge il loro cero e il loro Santo, tutta la determinazione e la forza dei ceraioli adulti che vogliono diventare. Il coinvolgimento è profondo, difficile da descrivere. Le emozioni sono forti, sembra di assistere a un piccolo miracolo. E si prova un senso di rispetto per questi piccoli uomini che dentro hanno già qualcosa di grande.

Video: Mario Mele. Esperienza di territorio proposta da Umbria on the blog.

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Carmela 67 mesi fa

style.it ha scoperto i Ceri piccoli! Godetevi questo video. Grazie Style

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