Le 10 regole del viaggio ideale

27 maggio 2011 
<p>Le 10 regole del viaggio ideale</p>

Viaggiare significa percorrere un tragitto per spostarsi da un luogo a un altro. Oggi si viaggia molto, e per diversi motivi: per dovere o per piacere, per motivi di studio o di lavoro, oppure per turismo; da soli, in coppia, con i bambini e con gli animali domestici.

Anche se il viaggio può essere una sorta di sradicamento geografico, e comportare stress mentali e fisici, per molti significa evasione dalla vita quotidiana, e soddisfazione del bisogno di conoscenza. Si viaggia per scoprire cose nuove, per raccontare ciò che si vede, per cercare contatti di business. In ogni caso, si tratta generalmente di una mobilità che si svolge in un periodo di tempo limitato.

Spostarsi alla ricerca di nuove terre, vagabondare, esplorare sono condizioni ben conosciute dall'intero genere umano di tutte le epoche. E certo ne è stata fatta di strada dall'epoca in cui gli uomini erano nomadi e vivevano di pastorizia, caccia e raccolto. Quando l'uomo divenne sedentario, iniziò invece a muoversi per altri motivi: interessi commerciali e religiosi, spedizioni militari. Quei viaggi duravano anni, perché ci si muoveva a piedi oppure con l'ausilio di animali. E chi rimaneva, spesso, non sapeva nulla del viaggiatore fino al suo ritorno.

Nel Cinquecento si cominciò a valutare la possibilità di muoversi per visitare le altre città, e studiare gli usi e i costumi delle altre popolazioni. Nacquero così i primi diari di viaggio, per raccogliere esperienze e riflessioni. La meta preferita era l'Italia.

Nell'Ottocento gli spostamenti in Europa diminuirono a favore delle lontane ed esotiche colonie inglesi, in particolar modo l'India. Pian piano si perse il significato formativo e istruttivo del viaggio. Nel frattempo Thomas Cook (1808-1892) aveva compreso la necessità di aprire un'agenzia capace di organizzare viaggi di diverso tipo. Nel 1841, sfruttando le possibilità offerte dai treni, programmò il primo viaggio organizzato della storia.

Nel costo (uno scellino a persona) era compreso il biglietto del treno e il pasto della giornata. L'iniziativa ebbe un tale successo che l'imprenditore britannico fu stimolato a proporre pacchetti turistici sempre più articolati. L'industrializzazione, la migrazione dalla campagna alla città e lo sviluppo del ceto medio portò infine alla nascita del turismo di massa.

Oggi, si contano a migliaia le persone che ogni giorno affrontano spostamenti, lunghi o brevi, utilizzando i mezzi di trasporto più disparati. D'altronde, muoversi è diventato sicuro, e soprattutto veloce. Inoltre, i mezzi informatici permettono di viaggiare senza portare denaro con sé e di prenotare biglietti e alberghi online.

Tuttavia, anche se oggi è tutto più semplice, lo stress, i malesseri fisici o anche i minimi disagi riescono spesso a rovinare un viaggio. Come organizzarsi quindi al meglio? Cosa dobbiamo avere a portata di mano per limitare le seccature? Come gestire la dolente questione dei bambini in auto? Come viaggiare in sicurezza con i nostri amici a quattro zampe? È possibile viaggiare in modo ecologico? Quale kit medico procurarsi? Esistono delle norme di comportamento da rispettare quando si viaggia?

In dieci semplici regole, Le 10 regole del viaggio ideale (Gruppo Editoriale Armenia), lungi dall'essere esaustivo, risponde a questi e tanti altri dubbi e domande, dispensando consigli pratici per muoversi serenamente e in tutta sicurezza, evitando inutili contrattempi e disagi. Buon viaggio!

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RISULTATI
Luke 63 mesi fa

Interessante la nota su Thomas Cook, inventore di viaggi organizzati. Non lo sapevo! Certo oggi si viaggia nella stragrande maggioranza dei casi per divertimento, perché il viaggio di studio non esiste più e il viaggio per lavoro semplicemente è un modo falso di definire quelli che sono beceri spostamenti sul territorio.

calzo36 67 mesi fa

1 sola regola ...un pacco di soldi x partire senza pensieri !

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