Italiani in albergo

01 giugno 2011 
<p>Italiani in albergo</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Pensando al ponte del 2 giugno, c'è già chi sta preparando le valigie. Loro - e tutti quelli che stanno per godere di un piccolo assaggio della futura vacanza estiva - molto probabilmente hanno delle affinità con quanto è emerso dalla ricerca promossa dall'Osservatorio Nestlé Professional attraverso 500 interviste a uomini (53%) e donne (47%), di età compresa tra i 25 e i 55 anni, per sondare i desideri degli italiani in vista delle vacanze pre estive in albergo.

6 persone su 10 (57,5%) dicono di rimanere delusi per il senso di trascuratezza e poca ospitalità , e per il servizio: troppo lento (44,5%) o troppo veloce (41,5%). Insomma: non si sentono coccolati quanto vorrebbero (9%).

Un ricordo "da cancellare", per il 59% degli intervistati, è il comportamento del personale, non abbastanza cordiale e disponibile, insieme a un servizio ritenuto scadente (35,3%), e a un'atmosfera sbagliata (19%).

Quali sono invece le nostre abitudini (e piccole manie)? Pare che la divisione geografica confermi una distinzione netta anche nei criteri di scelta degli hotel: se al nord 7 vacanzieri su 10 sono ossessionati dalla posizione, al centro 4 su 10 hanno il pallino per il menu, mentre al sud sono attenti a rintracciare l'offerta più conveniente (52%). Il 33,2% dei viaggiatori del nord-ovest, infine, non transige sulla vista dal balcone, che deve essere rigorosamente panoramica.

Ma a far "innamorare" gli italiani di un hotel sono. soprattutto, il servizio (46%) e il feeling che deve scattare tra cliente e personale (29,5%). E proprio perché "tutta l'Italia è paese", non è vacanza senza un souvenir da portare a casa, proveniente direttamente dalla stanza d'albergo.

Nella hit dei "desideri proibiti" per i turisti del nord-ovestt c'è il classico kit da bagno (saponette, bagnoschiuma, ecc.); nel nord est si prediligono piatti e ciotole per la casa (26%). A chi abita nel centro Italia piace l'accessorio ingombrante ma utile, come l'accappatoio (24%) o il telo da bagno (27%). Al sud infine, quello che conta è il valore affettivo o l'impatto scenico: 'pezzi unici' da mostrare agli amici al ritorno: menu e la carta dei vini (11%).

Per quanto riguarda le paure legate al soggiorno, a ciascuno le sue: il timore di non sentire la sveglia (16,2%) soprattutto al nord-ovest; al centro ci si preoccupa di trovare sul proprio conto servizi che non ha utilizzato (38,4%), mentre al sud si ha paura di essere vittima di furti e saccheggi in stanza (33,2%) e nel nord est si vive con il continuo incubo di dimenticare qualcosa al momento della partenza (56,7%).

 

E tu? Di cosa hai paura? E cosa ti fa capire di aver irrimediabilmente sbagliato albergo?

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