A Venezia per il Redentore

14 luglio 2011 

Stretti stretti in barca in un posto "speciale", o arroccàti sull'isola della Giudecca, per godersi la compagnia degli amici e lo spettacolo dei "foghi", un'ora di fuochi d'artificio che illuminano il Bacino di San Marco a mezzanotte, senza essere soffocati dalla massa dei turisti di ogni nazionalità? Ecco il dilemma (e la corsa al posto giusto) che coinvolge chi abbia deciso di essere a Venezia per la Festa del Redentore in programma, quest'anno, il 16 luglio 2011.

Chi è in barca, magari in un pupparin, imbarcazione da riporto se non addirittura in una gondola (per i più fortunati yacht), spende ore ad addobbarla con lanterne colorate per vederla strapiena di amici, completa di tavoli, sedie, mangiare e bere da strafogarsi - espressione che potrebbe originarsi proprio da qui! vista la quantità di pasta, lasagne, pesce, pietanze varie e angurie, consumate in attesa dei fuochi. Roba da affondare.

Nel bacino di fronte a San Marco ci sono anche i barconi a noleggio, i gruppi vacanze, ma non è la stessa cosa... Per resistere ad ore ed ore di attesa in mezzo all'acqua, ci vogliono una bella motivazione e tanta allegria.

A terra ci si "difende" allo stesso modo, anzi meglio o peggio a seconda dei gusti salutistici, perché nei tratti più aperti delle fondamenta, cioè i "marciapiedi" lungo i canali, alla Giudecca o sulle ambitissime altane (terrazzini all'ultimo piano) ci si lancia nel barbecue, oltre che nella musica fai da te.

Vai con le chitarre, tutti seduti sull'erba, pronti con l'Autan: una festa di paese in piena regola, eppure siamo a Venezia, a quattro passi da alberghi e ristoranti blasonati dove l'intrattenimento è elegante anche se non sempre così divertente.

I foghi difficilmente deludono, e dopo l'ultimo "oooh!" ai tira-tardi non resta che andare fino in fondo e cioè in barca all'isola di Sant'Erasmo, ad aspettare l'alba.  E' il rito dell'estate, un rito pagano che precede la celebrazione religiosa e il pellegrinaggio domenicale sul ponte votivo temporaneo che una volta all'anno e solo per un giorno attraversa il canale delle Giudecca per portare i fedeli alla Basilica del Redentore, capolavoro palladiamo eretto nel 1577 a seguito del voto del Doge per liberare la città dalla peste.

E questa è la festa vera, la più intima e la più veneziana, in una città intontita ma felice. E il giorno dopo non è finita: c'è laregata di voga alla veneta delle gondole!

 

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RISULTATI
Rosalinda22 65 mesi fa

non vedo l'oraaaaa!!!! chiun1que non sia mai andato a un redentore..beh, ci vada! venezia è meravigliosa, ma durante la notte del redentore diventa UNICA!!!!

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