Scoprire Parigi a bordo di un Ape

24 agosto 2011 
<p>Scoprire Parigi a bordo di un Ape</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

I parigini li chiamano tuk-tuk, come i taxi a tre ruote che scorazzano per la Thailandia, ma in realtà i centinaia di Ape Piaggio che quest'estate girano per la città per la gioia di turisti e parigini non offrono propriamente un servizio da auto pubblica, bensì una sorta di guida turistica alternativa alle bellezze della Villa Lumière.

A raccontare il boom dei tricicli a motore di produzione italiana è il quotidiano Le Parisien. «Ultimamente, questi risciò dei tempi moderni sono davvero ovunque - si legge nell'articolo - ai piedi della Tour Eiffel come sugli Champs-Elysees, fino a Notre Dame».

Ma la moda estiva, che avrebbe già portato alla nascita di sei società che si occupano della gestione del servizio e si spartiscono il mercato, nasconderebbe in realtà una magagna giuridica, causata da un vuoto legislativo. Da qui il proliferare di abusivi.

«Le autorità non sapevano bene come inquadrare gli Ape - ha spiegato uno dei gestori che offre i tour a tre ruote al quotidiano - e quindi li hanno catalogati come moto-taxi. I conducenti di tuk-tuk dovrebbero quindi avere la patente per la moto, ma raramente è così».

Ma il tre ruote alla francese non è un vero e proprio servizio di taxi per tre persone (posizionate sul retro), perché anziché trasportare i clienti da un punto all'altro della città, l'Ape Piaggio propone passeggiate turistiche per scoprire Parigi, con prezzi che variano dai 20 ai 60 euro a passeggero, a seconda della durata del viaggio e del percorso scelto.

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