Abruzzo: i borghi segreti

10 maggio 2011 
<p>Abruzzo: i borghi segreti</p>

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PACENTRO Nudi sulla pietra dello scandalo 
Stretto fra i monti e affacciato sulla valle Peligna, è dominato dal castello dei Caldora, suoi signori dal XV secolo, seguiti poi dagli Orsini, che fecero aggiungere le torri cilindriche a quelle quadrangolari. Nel borgo, andate a vedere il Canaje, il lavatoio pubblico, e la Preta tonna, ovvero la pietra dello scandalo, che veniva usata come unità di misura del grano, e dove i debitori insolventi erano obbligati a sedere nudi. Merita una visita la Chiesa Madre, con l'imponente facciata davanti a una fontana monumentale. Fuori dal paese, non perdete le pitture rupestri della grotta di Colle Nusca.

Mangiare Cucina di montagna alla Taverna de li Caldora. Da assaggiare i maccheroni alla chitarra con zafferano e tartufo (p. Umberto I 13, tel. 0864 41139; 35 €).
Dormire Il casale La Tana della Volpe ha tre camere e un bel giardino (contrada Collicelli, tel. 347 1347891; 60 €).

 

Santo Stefano di Sessanio
La casa abruzzese dei Medici

SANTO STEFANO DI SESSANIO La casa abruzzese dei Medici 
Il terremoto ha distrutto la Torre trecentesca, ma la bianca enclave medicea d'Abruzzo rimane una meraviglia rinascimentale di gusto toscano: loggiati, portali ad arco, finestre decorate, bifore e mensole ornano i bei palazzi che si affacciano sulle stradine tortuose. Salite in cima alla Casa del capitano: la vista sulle valli del Tirino e dell'Aterno, e ancora più oltre sulla Maiella e il parco del Gran Sasso, è grandiosa.

Mangiare Al ristorante Tra le braccia di Morfeo provate la zuppa di lenticchie di Santo Stefano (via N. Sauro, tel. 0862 899110; 25 €).
Dormire La locanda sul lago ha sette stanze e una trattoria (via del lago, tel. 0862 899019; 70 €).

ABR-santostefano

CASTEL DEL MONTE Il borgo nascosto nel borgo 
Lo vedrete da lontano, annunciato dalla possente torre campanaria: il borgo è compatto, con le case saldate tra loro con archi e volte, per antiche esigenze difensive. Se entrerete da porta San Rocco, incontrerete l'omonima chiesa, con una facciata a vela rettangolare. Subito dopo, in via Duca degli Abruzzi, c'è uno dei tre forni in cui si cuoceva il pane e, in fondo alla strada, il Ricetto, ovvero il villaggio originario, rimasto chiuso su se stesso dove sorgeva il cortile del castello, che oggi fa parte della Chiesa Matrice. Uscendo dalla Porta del Ricetto verso la chiesa, vi aspetta la muraglia difensiva, trasformata in abitazioni. Salendo verso il castello si trovano il Palazzo del Governatore e il Palazzo Colelli.

Mangiare Pochi tavoli al Borgo del tempo perso. Cucina locale, con carni alla brace e attenzione a legumi e formaggi Dop (via Rione Orientale 9, tel. 334 9458119; 35 €).
Dormire Erano due pagliai in pietra. Ora il b&b Le Civette è un angolo tranquillo nel centro (via Sant'Angelo 7/9, tel. 0862 938195; 80 €).

 

SCANNO Tra scale, puttini e filigrane
Adagiato su uno sperone del monte Carapale, nell'Alta Valle del Sagittario, deve il suo nome alla posizione geografica e alla conformazione urbanistica, con le case addossate tra loro (raggiungibili con ripide scalinate esterne con pianerottoli, chiamate cimmause), contro la montagna, proprio come uno sgabello. Il centro è ricco di palazzotti nobiliari e residenze borghesi, come il settecentesco Palazzo Mosca, con i cornicioni ornati di puttini, il Palazzo di Rienzo o quello De Angelis. Nel centro anche molti laboratori orafi: la cittadina è famosa per la filigrana.

Mangiare Rustico, ma ottimo, il ristorante Gli Archetti, dove assaggiare gli spaghetti alla pastora, con guanciale, peperoncino e pecorino (via Silla 8, tel. 0864 74645; 35 €).
Dormire Al piano nobile di un'antica dimora del centro, il b&b Il palazzo ha sei camere affrescate (via Ciorla 25, tel. 0864 747860; 70 €).

 

 

 

 

 

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