Ariccia (RM)

19 maggio 2011 
<p>Ariccia (RM)</p>
PHOTO MASSIMO RIPANI -

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Da lontano la prima cosa che vi salterà all'occhio è il ponte monumentale a tre ordini di archi fatto costruire da Pio IX. Entrati in paese, d'obbligo la visita a Palazzo Chigi, voluto nel Cinquecento dalla potente famiglia romana dei Savelli, e ceduto ai Chigi nel 1600, che ne affidarono la progettazione a Gian Lorenzo Bernini e al suo giovane allievo Carlo Fontana. I Chigi acquistarono dai Savelli anche il parco, aperto da poco al pubblico. Ma non fermatevi qui: in centro da vedere ci sono ancora la Locanda Martorelli (con i dipinti murali del pittore polacco Taddeo Kuntze sulle origini e il passato mitologico del paese), la Collegiata di Maria Santissima Assunta, il Palazzo Bonaparte-Primoli, il complesso di San Nicola. Ariccia è anche la patria della porchetta, che si celebra con una sagra la prima domenica di settembre e si può comprare da Lucidi (piazzale Nenni 16, tel. 06 934 5045).

Per mangiare bene, evitate le Fraschette, ovvero le osterie tradizionali, che sono solo per stomaci allenati, spostatevi di qualche chilometro e raggiungete Genzano: alla Trattoria dei Cacciatori sono specializzati nelle paste fatte in casa (ottime le pappardelle al sugo di cinghiale) e cacciagione (via Italo Belardi 78, tel. 06 9396060; 30 €). Poco fuori Ariccia c'è Villa Germaine, un'elegante country house con ristorante (via Colli San Paolo 2, tel. 06 9303275; 100 €).

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