Matelica (MC)

19 maggio 2011 
<p>Matelica (MC)</p>

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Matelica è bella. È bella per i suoi palazzi rinascimentali, per la fontana ottagonale in piazza Mattei (dove c'è un'interessante biblioteca dedicata ai partigiani), per l'orologio solare di Palazzo Finaguerra, per il teatro di Giuseppe Piermarini, per il Museo Piersanti e per la chiesa di San Francesco. Però. Però a Matelica ha (molto) senso venirci anche per un motivo più godereccio: non solo c'è il suo famoso verdicchio, ma di buono qui si trova anche il «ciauscolo» (un morbido salame da spalmare), la «crescia fojata» (una sorta di strudel) e la «frustenga» un dolce con il mosto d'uva condensato. L'enoteca comunale, in via Cuoio 17, è una tappa imprescindibile: ex loggia del pesce, qui si possono fare degustazioni e acquisti interessanti. Si può poi fare visita anche a Braccano, un grazioso borgo nella campagna dove le case sono state decorate con artistici murales.

Ci si può fermare a dormire a Villa Collepere (località Collepere, tel. 339 3859243; 100 €), un casino di caccia del XVII secolo. Per mangiare: La Tana di Biutino (via Circonvallazione 107/A, 30 €).

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