Cornacchione dixit

20 maggio 2011 
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<p>Cornacchione dixit</p>
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Torna a MOLISE

ANTONIO CORNACCHIONE comico
53 anni, ha debuttato in Tv con Su la testa nel 1991, poi è approdato a Zelig, dove è diventato famoso il suo tormentone «Povero Silvio!»

 

«Il Molise per me sono i suoi profumi. L'odore del mosto, o quello della legna bruciata e della cacca degli asini. Quello che era ed è bello del Molise è la passione per la terra: anche mio nonno ne aveva un piccolo pezzo dove coltivava il frumento. Ma il terreno di mio nonno era talmente scomodo che non ci arrivava la trebbiatrice, allora noi ragazzi lo aiutavamo a mettere tutto sul mulo: un lavoraccio pazzesco. Da Montefalcone nel Sannio, dove sono nato, mi hanno portato via in fasce perché mio padre andò in Lombardia a lavorare all'Alfa Romeo.

Tornando ai profumi, mi ricordo quello della glassa sui dolci pasquali, quello di anice e limone della pigna di Guardialfiera con le uova e la farina di patate, le tacconelle, una pasta condita con il sugo di agnello, o il profumo delle piante sul greto del fiume Trigno dove c'è una splendida chiesa romanica, Santa Maria del Canneto, a Roccavivara. O il vino che veniva lasciato nelle botti pulite con le frasche di amarena. E poi in Molise non c'è mafia, non c'è pizzo, anche perché è talmente povero che, se gli chiedessero il pizzo, i negozianti molisani al massimo potrebbero offrire una mozzarella...».

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