Città di castello (PG)

19 maggio 2011 
<p>Città di castello (PG)</p>

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È vero, non è un indirizzo sconosciuto, ma se qualcuno non l'avesse visto, prenoti subito un hotel a Città di Castello. Il migliore è Il Tiferno (piazza Raffaello Sanzio 13, tel. 075 8550331; da 90 €), si gusti il menu di funghi e tartufi al Ristorante Le Logge (piazza Matteotti, tel. 075 8642304; 30 €) e il giorno dopo raggiunga via Francesco Pierucci, ai piedi della città. Qui negli anni '50 fu costruita la Fattoria Autonoma dei Tabacchi, un enorme spazio destinato all'essiccazione del tabacco tropicale che si coltivava in questi campi.

Negli anni '70, abbandonata la coltura, l'edificio fu offerto ad Alberto Burri, che lo fece dipingere tutto di nero e lo usò come un'enorme galleria per le sue opere (tel. 075 8554649; 6 €). Ora ce ne sono 128, compresi i tre grandi «ferri» che sembrano sospesi sul prato all'esterno. All'interno, invece, ampie navate bianche con tetti a capriate sono scandite dai «cicli» di lavori dell'artista. Il primo del 1979 si intitola Il Viaggio. Perfettamente in tema.

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