Todi (PG)

19 maggio 2011 
<p>Todi (PG)</p>

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Invitato al matrimonio del fratello, si presentò nudo, cosparso di pece e ricoperto di piume d'uccello. Era pazzo? Più propriamente «Stultus propter Christum», pazzo per Cristo, e cercava l'umiliazione per avvicinarsi a lui. Così visse Jacopone: nato nobile nel 1230 a Todi, abbandonò le ricchezze, si fece bizzoco, frate penitente, e oltre a una ricca agiografia, ci ha lasciato la poesia e il misticismo di 73 laudi. Se non le ricordate, vi aiuterà Elisa, guida preparatissima di questa passeggiata sulle orme del frate: dalla Cattedrale a Palazzo Pongelli, a San Fortunato, e attraverso i quartieri della città, che conta appena 1.500 residenti, ma ha 33 chiese e 6 monasteri (solo nella mia passeggiata ho visto sfrecciare due Punto cariche di suore). Chiedete a Elisa di cantarvi una laude: ha una voce bellissima e si è dichiarata disponibile a un'esibizione (tel. 389 4246262, todiguide.com; da 50 € da due partecipanti in su).

Pranzo con zuppa di ceci e porcini alla trattoria slow food Pane e Vino (via Ciuffelli 33, tel. 075 8945448; 20 €). In città c'è l'hotel Fonte Cesia (via Leonj 3, tel. 075 8943737; da 90 €). Per un casale immerso nei prati, fate 15 km in direzione Montecastello per la Fattoria di Vibio (tel. 075 8749607; 160-250 €).

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