La scelta di Vittorio Sgarbi

21 aprile 2011 
<p>La scelta di Vittorio Sgarbi</p>

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«Volete vedere Lugo? Vi consiglio di andarci quando lo si può vedere poco. In questo paese, tra i più suggestivi della Romagna, c'è un monumento che rende Lugo una capitale dell'arte del Novecento italiano e che, con la nebbia, acquista una particolare, misteriosa, poesia. È stato prepotentemente voluto per ricordare un grande eroe locale, Francesco Baracca: a lui, e allo spirito d'avventura italiano, ha applicato il suo ingegno lo scultore romagnolo Domenico Rambelli. Se si va a Lugo in un giorno infuocato d'agosto o in una notte fosca di novembre, passeggiando per la piazza si può fare l'esperienza di vedere quest'opera ingombrante in una atmosfera davvero metafisica, con la punta dell'ala che si dissolve verso il cielo, nell'infinito, e l'eroe che pare camminare nel vuoto». (da L'Italia delle Meraviglie, Bompiani, pag. 87).

MANGIARE Ca' Ruffo A cinque chilometri da Lugo di Romagna, una dimora ottocentesca con ristorante (via Leardini 8 e via Vittorio Veneto 63, tel. 0545 954034, Fusignano; 100 €, 35€ menu di carne e 60 € pesce).

DORMIRE Ala d'Oro Le camere sono ospitate nell'antico palazzo signorile del XVIII secolo (corso Matteotti 56, tel. 0545 22388; 88 €).

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