Friuli Venezia Giulia: i borghi segreti

04 aprile 2011 
<p>Friuli Venezia Giulia: i borghi segreti</p>

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MUGGIA Nel Mandracco, l'ultimo lembo d'Italia
È l'ultimo avamposto d'Istria rimasto all'Italia. Trieste è a 5 minuti d'auto, e a 15 di battello, il mezzo più comodo per arrivare a Muggia, ex possedimento di Venezia, di cui conserva calli, dialetto, tradizioni e Carnevale, fra i più antichi d'Italia. Niente auto, e prima ancora di attraccare nel porticciolo di Mandracchio si apprezza la piacevolezza del borgo, con le case color pastello, le colline e il Castello, dimora dello scultore Villi Bossi, che lo apre al pubblico per eventi d'arte.

Mangiare Alla Trattoria Risorta (riva Edmondo De Amicis 1a, tel. 040 271219; 35 €), sul porticciolo, con una bella terrazza che guarda su Trieste.
Dormire Nelle vie di Cavana, la parte vecchia di Trieste, un ex antiquario ha curato nei dettagli le camere dell'hotel L'Albero Nascosto, con opere contemporanee (via Venezian 18, tel. 040 300188; da 95 €).

POFFABRO Fra presepi e «scarpèti»
Si arriva qui, alle pendici del Parco delle Dolomiti, non per rimanere ammaliati da palazzi fastosi e grandi monumenti, ma per scoprire un'architettura popolare, schietta, fatta dei grezzi materiali locali. Pietra tagliata al vivo e legno, che rivestono le facciate delle case del borgo, il primo fra quelli friulani a essere inserito fra i «più belli d'Italia». Grande, anzi grandissima per i 180 abitanti la chiesa di San Niccolò, del Cinquecento, il patrono del paese, ricordato il 6 dicembre con una festa che apre il mese di Poffrabro fra i Presepi. Fino al 15 gennaio, negli angoli più suggestivi del borgo, sono esposti più di 100 presepi, realizzati più dai foresti che dai locali. Un evento curato dall'Associazione Culturale Scarpèti (tel. 0427 730388), che in via Villanova ha allestito anche un mercato dell'artigianato, con oggetti e abiti tutti di fattura locale.

Mangiare Da MaÇjoli & Brocons, per specialità come il frico, a base di formaggio, e la pitina, polpette di carne affumicata (via Voul 4, tel. 328 3717054; 25 €).
Dormire
Al b&b Cjavons, casa tradizionale in pietra e legno (via Voul 10/2, tel. 338 4917276; 40 €).

Strassoldo

STRASSOLDO A castello, per notti romantiche e shopping
Non uno, bensì due castelli, Strassoldo di Sopra e Strassoldo di Sotto, e in mezzo il borgo. E tutto per 698 abitanti. In questo angolo di Medioevo perfettamente conservato, nel 1989 la contessa Lella Williams di Strassoldo decise di aprire l'antica dimora di famiglia al pubblico. Prima come relais di charme, con camere e suite arredate con mobili d'epoca, e poi per visite esclusive ed eventi in collaborazione con il Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia (tel. 0432 288588). Fra questi, In Primavera: Fiori, Acque e Castelli, in cui i saloni della dimora si popolano di centinaia di artigiani, decoratori e antiquari della zona.

Mangiare Appena fuori dal centro storico, ambiente rustico e cucina casereccia alla trattoria fricheria Al Cavallino. Fra gli antipasti, bieta di Sauris e spalletta di maiale cotta nel cren, e poi polenta al formaggio di malga, tagliolini di farro al ragù, tagliata di manzo locale e 16 diversi specialità di frico (via Taglio 4, tel. 0431 939413; 35 €).
Dormire A 200 metri dal castello di Strassoldo, l'Agriturismo Sangallo con 6 camere doppie, tre appartamenti e ristorante di cucina tradizionale aperto anche agli esterni (via San Gallo 3, te. 0431 93039; 70 €, menu 25 €).

 

MARANO In barca in laguna
Guardi il suo profilo e sembra Murano, con le casette gialle, ocra e rosa, senti il dialetto e sembra veneziano. E invece siamo in provincia di Udine, nel porticciolo di quello che fu avamposto della Serenissima. Molti gli edifici che ricordano quell'epoca, fra cui la Loggia Maranese. Delle antiche mura, crollate nel XIX secolo, rimangono solo il Bastione di Sant'Antonio e la Torre Millenaria, alta 32 metri, dell'anno 1066. Qui vicino, in via Sinodo, la chiesa di San Martino, del '700, luogo del reliquiario di San Vito, patrono cittadino. A San Vito è dedicata la festa più suggestiva, la processione in barca del mese di giugno, altra reminiscenza veneziana. L'escursione da fare? Quella in barca verso l'Isola di Barbana, vicino a Grado, per vedere gli ultimi autentici casoni con i tetti di paglia.

Mangiare Alla Laguna-Vedova Raddi, per il pescato fresco di giornata (piazza Garibaldi 1, tel. 0431 67019; da 33 €).
Dormire Camere e appartamenti nella Tenuta Regina (via Tenuta Regina 8, tel. 0431 587971; 110 €).

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