Corona dixit

09 aprile 2011 
<p>Corona dixit</p>

Torna a FRIULI VENEZIA GIULIA

MAURO CORONA, scrittore, alpinista e scultore. 
Nato a Piné (Trento), 60 anni fa da genitori friulani, si trasferisce presto a Erto, nella Valle del Vajont, in provincia di Pordenone.

 

Il Vajont «Lasciando la macchina a Erto, è interessante andare a piedi su a Casso. Dopo aver visitato questo paesino millenario che ha delle viuzze come le calli di Venezia, consiglio di girare lo sguardo verso la frana del Vajont. Da lì è una visione spaventosa perché, dall'alto, si vede questo cuneo che si infila nella valle per tre chilometri, e uno di altezza. Il muretto della diga sembra un francobollo rispetto a questa montagna che c'è caduta dentro».

Le case raccontano «Dal paese di Casso parte il comodo sentiero dei Carbonai. In un'ora, massimo un'ora e mezzo a passo normale si arriva a Erto. Un'occasione per visitare il paese vecchio: duemila anni di storia, abbandonato e fatiscente dopo il Vajont. Bisognerebbe girarlo tutto perché ogni casa racconta una storia al viandante (come narro nel libro Fantasmi di Pietra). E poi mangiare al Gallo Cedrone (via Roma, tel. 339 5616728) piatti che non esistono in altri luoghi come la zucca cotta nel latte con farina e fagioli, una minestra buonissima».

Tanto e buono «In automobile si può percorrere la Val Cimoliana fino al rifugio Alpino Pordenone (località Fornace, Cimolais). Dopo un paio d'ore di salita ci si trova al Campanile di Montanaia: un missile di pietra alto trecento metri, piantato in un prato. Sottilissimo e prezioso, è completamente protetto dalle montagne che si stringono a cerchio. Una volta scesi, ci si può ritemprare all'Osteria Val Montanaia (Zona Industriale Pinedo 3, Cimolais): qui Fabio è un ragazzo molto amato perché fa bene da mangiare (cose semplici ma tipiche friulane come la petuccia e la brovada) ma soprattutto te ne dà. Quando arriva il piatto, tu pensi che sia la porzione per cinque e invece è solo la tua».

La perla «Il lago di Barcis è una vera perla. Non ha nulla da invidiare a Misurina: stesso lago, stesse montagne, stessi boschi. Solo che a Misurina ci vanno i vip, a Barcis ci va Corona all'osteria. All'Aquila nera (via Roma 18, Barcis) se riesci a buttar giù dodici bicchieri senza sbraitare ti danno la patente di bevitore».

Valle orrida «Dall'Osteria Ponte Antoi (località Ponte Antoi 2, Barcis), dove compiono la magia di servirti in due minuti piatti buoni e fumanti, è possibile cominciare un'escursione nell'inferno di Dante. La vecchia strada della Valcellina, che si percorre solo a piedi, attraversa la gola per un chilometro e mezzo. È una gola da paura con quelle mandibole di roccia, quelle fauci bianche di calcare, che incombono sul viandante, descritte molto bene da Carlo Sgorlon nel suo libro L'ultima valle».

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RISULTATI

bellissima la tua poesia sull'acqua. Mauro poeta. da Cristina poeta. Se hai voglia leggi - Man 'd Butì - edizioni Campanotto-Pasian di Prato

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