Alla ricerca dei macachi

08 aprile 2011 
<p>Alla ricerca dei macachi</p>

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LIA E RENZO PIANO.
Lia, 39 anni, nel 2008 ha creato la Fondazione che porta il nome del padre architetto (74), dedicata alla formazione dei giovani universitari.

 

«Genova è difficile da abbracciare tutta insieme: è una di quelle città che si leggono dall'alto o dal mare. Potete osservarla dalla Spianata di Castelletto o percorrendo l'isola delle chiatte del Porto Antico. Da vedere, la Commenda di Pré (piazza della Commenda 1), costruito nel 1180 per assistere pellegrini e crociati diretti in Terrasanta, e gli edifici e i vicoli di via Garibaldi.I caruggi sono la patria delle vecchie botteghe. Fra le tante, la Barberia Giacalone (vico Caprettari) e i negozi dove ancora si trovano i macachi (le statuine del presepe, via della Maddalena), o la drogheria Torielli (San Bernardo). Si passeggia a Sottoripa, i più antichi portici d'Italia (XII secolo), e poi il Porto Antico; perché mi piace tornare nei luoghi in cui ho lavorato, che conosco palmo a palmo ma che dicono sempre qualcosa di nuovo.

Cosa mangiare a Genova? La cucina ligure è semplice, frugale: la focaccia, le torte salate, il pesto, le verdure ripiene, la panissa! In Sottoripa trovate vecchie friggitorie, e anche qualche tripperia, che credo siano sparite da molte città italiane.

Per capire Genova, leggete Civiltà e imperi del Mediterraneo nell'età di Filippo II di Fernand Braudel. Ma per amarla basta una poesia di Giorgio Caproni: Litania. E tre sostantivi usati da Caproni: "vertigine, aria, scale"».

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