Eremo di Santa Caterina del Sasso (VA)

19 aprile 2011 
<p>Eremo di Santa Caterina del Sasso (VA)</p>

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Per vederlo in tutto il suo splendore, conviene avvicinarsi dal lago, all'altezza di Leggiuno: raggiungendolo in battello, le arcate del porticato e il candore della roccia calcarea sono decisamente più suggestivi. Altrimenti, all'Eremo di Santa Caterina del Sasso, incastonato nella roccia, a strapiombo sul lago Maggiore, ci si può arrivare anche via terra. Prima (ed era un forte deterrente) si dovevano fare centinaia di scalini a piedi, ora invece c'è un nuovo ascensore scavato nella roccia che agevola la risalita dei 51 metri di dislivello tra il piazzale delle Cascine del Quiquio e l'ingresso all'Eremo. Arrivati lì si trova una bella cappella del XII secolo, affiancata da altre due chiese, quella di San Nicola e quella di Santa Maria Nova.

Finita la visita, vale una passeggiata Arcumeggia, un paesino arroccato alle pendici del Monte Nudo, a meno di 14 chilometri dal piazzale sopra l'Eremo: a parte le viste panoramiche sulla Valcuvia, sono i murales en-plein-air a fare di questo posto un'isola artistica.

eremo del sasso

Per entrambe le tappe, va bene dormire a Villa Clementina, a Laveno Mombello (70 €), una grande casa incorniciata dal glicine. Per mangiare, a Laveno, c'è il Castello di Mombello (30 €), un ristorante e vineria, immerso in un parco secolare.

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