Quelle colline un po' così

29 marzo 2011 
<p>Quelle colline un po' così</p>

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PAOLO CONTE cantautore. 
Nato ad Asti, 74 anni. Il 12 aprile sarà in concerto a Reggio Emilia, al teatro Valli;dal 20 al 22 maggio a Messina, al teatro V. Emanuele; il 24 maggio a Reggio Calabria, al teatro Cilea.

«Per il Piemonte le altre regioni italiane sono lontananza. Per ragioni di decentramento geografico e di carattere. Una vaga disillusione di sé (anche a causa dell'insopportabile accento), una vaga nostalgia dell'essere stato capitale d'Italia, un vago e compresso orgoglio, tutto vago, tranne il lavoro fortissimamente desiderato e la superiore intelligenza del fare. Il Piemonte è sempre stato sottilmente in anticipo, oscuramente all'avanguardia. Difficile essere piemontesi e difficile capirli. Però è molto facile apprezzare la verticale bellezza di Torino (Venezia è fuori serie, Roma è indiscutibile, Torino è perfettamente "bella": ha classe, verità, estetica), la spettacolarità delle montagne, il respiro profondo della campagna. Io vivo più nel passato che nel presente. L'identità della mia regione la trovo più nei ricordi. C'era una volta ad Asti un posto davvero magico: Shanghai, un quartiere, ex casermone napoleonico, abitato da immigrati di ogni tipo. Un fascino indescrivibile come un mare d'inverno. Adesso non c'è più: lì hanno fatto il tribunale nuovo».

LA BARBERA «Il luogo del mio cuore è la campagna a nord di Asti, dove ai bei tempi il vino veniva buono una volta ogni dieci anni, ma quella volta era la Barbera migliore del mondo, il vino in assoluto migliore del mondo. Borgo Viatosto è un posto incantevole, con una chiesetta romanica eretta su un poggio, da cui si ha una splendida vista della città».

IL MONFERRATO «Una passeggiata? In una tarda mattina di primavera nel Monferrato, guardando in lontananza le montagne vicine, quasi in faccia, come sanno esserlo, perdutamente languide, le montagne alte. Castelletto Monferrato è su un promontorio che, se il tempo aiuta, permette all'occhio di vedere dalla pianura di Marengo agli Appennini, dal Monviso al Rosa. Da Castagnole Monferrato, che si trova su un crinale a circa duecento metri sul livello del mare, si ammirano alcune tra le cime più alte delle Alpi: Monviso, Monte Rosa, Cervino, Monte Bianco».

CAPOLAVORI A CONFRONTO «Un luogo magico? La Galleria d'Arte Moderna di Torino che ha ospitato memorabili rassegne. Ne ricordo una in particolare, Combattimento per un'immagine organizzata come le altre da Luigi Carluccio, basata sui rapporti tra pittura e fotografia. Qualche anno fa la GAM è stata riorganizzata: la collezione di oltre quarantacinquemila opere ha abbandonato la successione cronologica e segue ora una trama logica. Percorsi tematici che cambiano nel tempo consentendo un'analisi sempre nuova dei capolavori esposti. Così è possibile trovare le firme dei più grandi artisti dell'Ottocento a fianco dei lavori delle più recenti avanguardie».

LUNGOTANARO «Una volta sul Tanaro, ad Asti, c'era una trattoria, Margherita, ci andavo col biroccio di mio nonno. Appena arrivavi, ti portavano una teglia di piccoli pesci di fiume infarinati e bollenti e poi anguille all'astigiana, alla livornese, polli arrosto e peperonate trionfali. Luna sul fiume e bel silenzio. Adesso lì ci sono i ristoranti Gener Neuv (fantastica cucina piemontese, legata alle stagioni e al territorio) e Il Moro (deliziosi piatti tradizionali, tipicamente regionali)».

LOCALI STORICI «Caffè, Cioccolata? Per una pausa dolcissima e profumata a Torino c'è una grande scelta. Tanti sono i caffè della città ancora conservati secondo la tradizione: come il piccolo, storico Mulassano, tanto amato da Macario e da Guido Gozzano; Baratti & Milano, confetteria inaugurata nell'Ottocento, angolo di un passato dorato; Stratta sotto i portici lunghi, con la sua bella boiserie di legno locale, ancora uguale a quando era fornitore della Real Casa».

CARLO MAGNO «Un posto magico turisticamente? l'Abbazia di Vezzolano si nasconde in una valletta oscura e segreta, coperta da magnifici vigneti. La leggenda racconta che sia nata per volontà di Carlo Magno: l'imperatore cacciava nella selva di Vezzolano quando fu spaventato a morte dalla visione di una macabra danza di tre scheletri umani usciti da un sepolcro. Guarito dall'epilessia che lo aveva colpito, per intercessione della Madonna, il sovrano volle edificare nel luogo dell'apparizione una chiesa abbaziale».

PURA POESIA «Perché non farsi un giro nello splendore del Canavese, a Ivrea, facendosi compagnia con le stupende, modernissime poesie di Guido Gozzano?».

GLI INDIRIZZI DI PAOLO

Galleria civica d'arte moderna e contemporanea (GAM), via Magenta 31, Torino, tel. 011 4429518
Ristorante Gener Neuv via Lungotanaro dei Pescatori 4, Asti, tel. 0141 557270
Ristorante Moro via Lungotanaro dei Pescatori 12, Asti, tel. 0141.592513
Caffè Mulassano piazza Castello 15, Torino, tel. 011 547990
Baratti & Milano piazza Castello 29, Galleria Subalpina, Torino, tel. 011 4407138
Stratta piazza San Carlo 191, Torino, tel. 011 2304 058
Abbazia di Vezzolano Albugnano (At), tel. 011 9920607

 

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