La scelta di Vittorio Sgarbi.

21 aprile 2011 
<p>La scelta di Vittorio Sgarbi.</p>

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«Bolzano e il Sud Tirolo furono sottratti all'Austria e annessi all'Italia dopo la Prima Guerra Mondiale, malgrado la popolazione locale fosse di cultura e lingua germanica. Il regime fascista intraprese una vasta opera di colonizzazione e il Monumento alla Vittoria, che si volle eretto a Bolzano tra il 1926 e il 1928, ne divenne il simbolo. Non amato dagli stessi fascisti, perché pensato dai patrioti italiani per celebrare soltanto la figura di Cesare Battisti, e non amato dai tirolesi, perché simbolo della colonizzazione italiana, l'opera di Marcello Piacentini ha indiscutibili pregi artistici e rappresenta il culmine della scultura italiana di inizio Novecento, appena prima che si affermi la figura del grande Arturo Martini». (da Viaggio Sentimentale, Saggi Bompiani, pag. 9).

MANGIARE Hopfen & Co. Osteria e birreria artigiana; tra i piatti la zuppa del birraiolo, la pasta di luppolo, i canederli alla birra (piazza Erbe 17, tel. 0471 300788; 18 €).

DORMIRE Parkhotel Laurin Indirizzo storico dall'atmosfera Jugendstil e dal servizio impeccabile (via Laurin 4, tel. 0471 311000; 142 €).

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