La mia piccola Roma

08 aprile 2011 
<p>La mia piccola Roma</p>

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PIERRE LUCAT, attore. 
Nato a Saint- Vincent, 33 anni, vive tra Aosta e Lione. Il ruolo di Louison Bobet, avversario francese di Bartali, gli ha portato fortuna.

 

«Sono cresciuto a Saint-Vincent e amo la mia regione perché ti permette un rapporto con la natura assolutamente unico. Conosco le valli, le montagne, mi piace moltissimo sciare vicino ad Aosta, quando non sono in giro con i miei spettacoli che faccio spesso a Parigi. Aosta è una piccola Roma: l'analogia riguarda soprattutto la stratificazione della città, dove si trovano rovine romane accanto ad architetture contemporanee.

Mi piace mangiare bene, e tra i miei cibi preferiti c'è la zuppa valtellinese, un piatto unico al forno che unisce verza, fontina e pane nero, è l'ideale dopo una giornata al freddo sugli sci. Per l'aperitivo, vado in un ristorante enoteca dietro la piazza della cattedrale. Si chiama Ad Forum, si possono bere tutti i nostri vini di montagna. I miei preferiti sono quelli della cantina Bonin di Arnad: il loro Pinot Noir è ottimo (via M. De Sales, tel. 0165 548510). Altra enoteca è L'uva e un quarto (corso Père Laurent 21), nei locali di una vecchia macelleria. È alla mano, con un'atmosfera allegra e i tavoli che sono vecchie botti.

Un posto che unisce tradizione valdostana e nazionale? La Vecchia Aosta (piazza porte Pretoriane 4), dove consiglio i risotti e le crespelle. La posizione è suggestiva perché l'ingresso è all'interno delle antiche porte pretoriane. Per la più buona pizza dopo teatro, vado sempre da Bataclan, di fronte all'Arco di Augusto. È un posto amato dai giovani, divertente. Oltre alla pizza e a un giardino dove si mangia d'estate, si ascolta buona musica perché il proprietario è un vero appassionato. Un classico è il Caffè Nazionale, per me comodissimo perché è vicino al Teatro Giacosa. Perfetto per fare colazione in una piacevole cornice rétro (piazza Emile Chanoux 9, tel. 0165 267485).

A un quarto d'ora da Aosta, nella vallata del Gran San Bernardo, c'è un buon ristorante tipico: La Clusaz, nel comune di Gignod (Km 12,5 della SS 27 per il Gran San Bernardo, tel. 0165 56075). Mi piace perché si mangia immersi nella natura, in un paesaggio emozionante. Un altro posto, sempre a pochi chilometri dal centro città, è Al Caminetto, a Saint Pierre (Fraz. Rumiod 1, tel. 0165 908832). Qui il cielo quasi si tocca. Lo consiglio perché usano solo prodotti del territorio, quasi tutti bio, forniti da piccoli produttori, con una ricerca minuziosa sui gusti, dalle materie prime alle erbe raccolte da Stefano, il proprietario. In una parola, si gusta la natura».

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