Da Bova a Bivongi (RC)

20 giugno 2011 
<p>Da Bova a Bivongi (RC)</p>
PHOTO ALESSANDRO SAFFO -

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Da Bova, «capitale» dell'area grecanica dell'Aspromonte, si va verso Africo Vecchio passando per il santuario con le reliquie di San Leo; quindi a Polsi, con un altro santuario dedicato alla Madonna e la grotta di San Jeunio; e ancora a Mammola, a San Ilarione e a Caulonia. Risaliti sul Monte Stella, antico insediamento monastico frequentato per i ritiri spirituali, attraversata l'antica Stilo con la Cattolica (gioiello bizantino intitolato a Tommaso Campanella) ecco Bivongi con il monastero di San Giovanni Therestis, fondato dal monaco Giovanni, detto «il mietitore». Si sale poi fino a Serra San Bruno con la grandiosa certosa dei monaci eremiti (www.parcoaspromonte.it).

Abbandonati i silenzi sacri, sulla costa tirrenica, a Santa Maria di Ricadi, c'è l'Hotel Ipomea (loc. Fortino, tel. 0963 663929; 150 €). Per menu «alla greca», Taverna Kerkira di Bagnara Calabra (c. Vittorio Emanuele II 217, tel. 0966 372260; 45 €).

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