Faeto (FG)

20 giugno 2011 
<p>Faeto (FG)</p>

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«Bunvnì a Faìt, lu paìj me aut d la Puglj» («Benvenuti a Faeto, il paese più alto della Puglia»). Lo si legge all'ingresso del borgo, sull'Appennino foggiano. Un altro cartello recita: «Minoranza franco provenzale dell'alta valle del Celone». Pare che verso la fine del secolo XIII vi giunse una colonia di provenzali, soldati mercenari di Carlo d'Angiò, reduci da Lucera dopo essersi scontrati con i Saraceni, alleati degli Svevi.

Oggi Faeto (651 abitanti) e Celle di San Vito (Cell di Sant Wit, 184 abitanti, il più piccolo comune pugliese), tra i 700 e i 900 metri di altitudine, hanno molto in comune con la Valle d'Aosta: vige il bilinguismo e si parla franco-provenzale. Dal 1999 lo Stato riconosce ufficialmente questa minoranza.

A Faeto - molto noto anche per il suo prosciutto, cui è dedicata una sagra nella prima domenica di agosto - si mangia al ristorante Moreno, legato all'omonimo salumificio (via Marie Petit Pierre 3, tel. 0881 973205; 30 €) e si dorme a 18 chilometri da lì, a Bovino, alla Residenza Ducale (via Guevara 1, tel. 0881 912015; 75 €).

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