I menhir (LE)

20 giugno 2011 
<p>I menhir (LE)</p>

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Se non fosse che siamo certi di essere nel Salento, potremmo sospettare d'essere in Gallia: quella in cui «vissero» Asterix e soprattutto Obelix, grande intagliatore di menhir. Perché anche qui ce ne sono molti. Sono monumenti preistorici risalenti all'età del bronzo (III-I millennio a.C.), costituiti da una grande pietra di forma allungata e piantata in terra. La Puglia ospita parecchi menhir, dolmen e specchie (fari neolitici), ma sono soprattutto a sud di Lecce. Nell'area di Giurdignano ce ne sono addirittura una quindicina e a Martano c'è il più alto d'Italia, oltre 5 metri.

Si può dormire nel centro di Maglie, alla Corte dei francesi, un'ex conceria (via Roma 172, tel. 0836 424282; 70-110 €). E per mangiare si può andare a Patù, alla Rua de li travaj (via Cavallotti 44, tel. 349 0584531; 25 €).

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