Bosa (NU)

20 giugno 2011 
<p>Bosa (NU)</p>
PHOTO IANUNZIO -

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Per Luigi Veronelli era uno dei vini del cuore. Per gli abitanti di Bosa, un bicchiere di malvasia «cheret chistionadu», «va parlato», e bevuto piano piano. Insomma: va giù bene, ma ha pur sempre 14-15 gradi. Meglio andarci con calma.

Si inizia il malvasia tour alla trattoria-vineria Mangiaimbuto per un aperitivo prima di pranzo: Aldo e Andrea vi faranno degustare il primo calice accompagnato da ricotta di pecora fresca (che porta il pastore), per poi continuare con uno dei piatti preparati con prodotti locali, bio e di stagione, come i maltagliati fatti in casa con cozze, gamberi e bottarga (tel. 0785 373736; malvasia al bicchiere 3 €; pranzo 20-25 €).

Quindi si cammina tra le casette colorate del paese, tra fiume e montagne, per fermarsi alla cantina Columbu, appena premiata al Vinitaly del 2011 (via Marconi 1, tel. 0785 373380, 339 5731677). E se non bastasse prendete la strada delle colline e dei vigneti fino all'Azienda Porcu (località Su e Giagu, Modolo, tel. 0785 35420, 340 4803081, vinest.net). Si dorme alla Corte Fiorita, albergo diffuso con camere nel centro storico o sul fiume. La 131 è la più bella (lungo Temo Alcide De Gasperi 45, tel. 0785 377058; da 68 €).

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