Sardegna: i borghi segreti

17 giugno 2011 
<p>Sardegna: i borghi segreti</p>

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ORGOSOLO Supramonte pacifista
Anarchici, scolaresche, artisti, in trecento hanno lasciato sui muri di Orgosolo un murale e messaggi come: «Ancora guerra? No, grazie», «Felice il popolo che non ha bisogno di eroi» o, ambientalista, «Si ami la Sardegna rispettandone la natura». Ci sono pastori, minatori, donne, operai, Guernica, Gramsci e Corto Maltese. Un esercito di combattenti tra vicoli silenziosi di un paese sardo fino all'osso, sotto il massiccio del Supramonte. Il 15 agosto la festa di Nostra Sennora de Mesaustu è una processione in costume con centinaia di cavalli che attraversano il paese e una gara spericolata, la sa vardia.

Mangiare Ai Monti del Gennargentu, a mille metri tra i pascoli appena fuori dal paese. Da ordinare? Il porceddu senza dubbio, a chilometro zero, arrostito sul fuoco vivo (loc. Settiles, tel. 0784 402374; 30 €).
Dormire All'azienda agricola Camisadu per sentirsi come un secolo fa, ma accuditi e viziati. Solo sei camere e la brace sempre accesa per grigliate super (strada vecchia Oliena-Orgosolo, tel. 368 3479502; da 70 €).

 

AGGIUS E Anna filava...
In piena Gallura, ai piedi di una sfilata di creste granitiche, Aggius è piccolo, stretto e molto tradizionale: qui si fa tutto come si deve. Si tesse, si canta e in centro si trova uno dei più interessanti musei etnografici. All'interno è un'antica casa gallurese, dove Anna e Tina tessono (e vendono) i tappeti in lana colorati con le erbe. Così come Gabriella Lutzu che ha tappeti, cuscini, arazzi e stoffe (via Elio De Cupis 11, tel. 079 620196). Date un'occhiata ai siti di coromatteoperu.it e corodiaggius.com per sapere se ci sono concerti di tasgja, canto corale bizantino.
Da non perdere: la Festa d'estate, l'ultimo giovedì di luglio, e un'escursione alla Valle della Luna, pianura di erba e graniti da vedere al tramonto (con tappa al chiosco per una grigliata).

Mangiare Al Muto di Gallura: zuppa gallurese al top e poi escursioni a cavallo (tel. 079 620559; 30 €).
Dormire La Vignaredda: camere e appartamenti arredati con mobili antichi in una residenza tipica in granito (via Gallura 14, tel. 079 620818, 347 1010198; da 80 €).

SARDE-Aggius

LACONI Quel che resta di Roma
Boschi e sorgenti su un altipiano in mezzo alle colline. Questo posto è piaciuto a tutti: dalla civiltà nuragica ai Cartaginesi, ai Romani hanno abitato tutti qui, e lasciato a chi ci è venuto dopo resti suggestivi. Per esempio le domus de janas, le tombe prenuragiche, appena fuori dal paese. Nel centro, invece, tra i vicoli, passaggi, piccole case medioevali con muri di pietra e fango, chiese e castello, fermatevi al museo di Palazzo Aymerich: conserva un'importante collezione di statue-menhir trovate nelle campagne dove stavano dal VI secolo a.C. Altra tappa fondamentale, il Giardino del marchese Ignazio Aymerich, appassionato botanico che ha raccolto qui specie locali e piante da tutto il mondo. Le orchidee sarde, però, sono le preferite.

Mangiare All'agriturismo Genna e Corte, a 9 km dal paese, per verdure dell'orto e ravioli di formaggio e zafferano. Se preferite la campagna con la piscina, ha 8 camere (loc. Stunnu, tel. 0782 869135, 368 7544639; 25-30 €).
Dormire Al B&B Antico Borgo nel centro del paese: ha solo 3 camere con i tipici letti in ferro battuto sardi (via Sant'Ambrogio 5, tel. 0782 869047, 340 2767339; 70 €).

 

SARDARA Le terme nel pozzo
I ruderi di un antico castello, strade in acciottolato, archi e antichi portali (li hanno contati, sono 110), case in arenaria, e una serie di chiese medioevali: San Gregorio, costruita sul sito di un santuario nuragico con forme tra il romanico e il gotico, Sant'Anastasia, di fronte a un tempio a pozzo nuragico del VII secolo a.C., e Santa Maria de Is Acquas, appena fuori dal paese, a fianco al bosco di eucaliptus dove si trovano gli antichi pozzi termali. Erano conosciuti già ai tempi dei Romani, infallibili nel piacere come nelle guerre. Per bagni nella piscina termale con pranzo incluso si prenota un pacchetto alle Antiche Terme di Sardara (tel. 070 9387200; da 40 €).

Mangiare Al ristorante dell'hotel Monreale: verdure dell'orto e squisite pappardelle con vongole veraci (via Oristano 195, tel. 070 9387139, 070 9385035; 25 €).
Dormire A Casa Diana ci sono solo otto camere in una vecchia casa padronale del centro. Tutto eco: dall'architettura alla gestione, alle bio-torte fatte in casa per la colazione (tel. 070 9386617; da 90 €).

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