La scelta di Vittorio Sgarbi

22 giugno 2011 
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<p>La scelta di Vittorio Sgarbi</p>
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«Conoscevo la Basilica di Sant'Antioco per averne letto le vicende nei libri di Raffaello Delogu, l'autore de L'architettura medievale in Sardegna, certamente il testo più noto in assoluto fra quelli che hanno trattato la storia dell'arte nell'isola. È stato Delogu a ispirarne i lavori con cui si è ripristinata quella che veniva considerata, allora, la condizione originale dell'edificio, risalente all'inizio del primo millennio, spogliandolo della decorazione barocca. Studi successivi ci hanno detto che quell'originalità è più sfumata di quanto si pensasse cinquanta anni fa, visto che l'edificio romanico deriva, probabilmente, dall'unificazione di un sacrario a pianta centrale, paleocristiano, con un'aula longitudinale di epoca posteriore. (...) è certo che, così come è stata recuperata, ha acquisito un fascino ulteriore, di energia strutturale e di forza concentrata, che dal punto di vista architettonico va considerato come suo carattere peculiare».

(da L'Italia delle Meraviglie, Bompiani, pag. 246).

 

MANGIARE Il Cantuccio Famoso per i piatti di pesce. Super tradizionali: da ordinare fregola con vongole o aragosta e ventresca di tonno alla griglia (viale Trento 16, Sant'Antioco, Ci, tel. 0781 82166; 40 €).

DORMIRE La Jacaranda Villa con giardino e sei camere in centro (via Risorgimento 22/a, Sant'Antioco, tel. 0781 82008; da 60 €).

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