San Salvatore (OR)

20 giugno 2011 
<p>San Salvatore (OR)</p>

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Meta il villaggio di San Salvatore, nel comune di Cabras: fu abitato fin dal Neolitico, ma ora è facile che lo vediate deserto. È un borgo religioso, sorto attorno alla chiesa omonima e le sue case, una in fila all'altra, non servono che per la comodità di essere in prima linea per le celebrazioni più importanti. Prima tra tutte, la festa di San Salvatore, a settembre, che inizia con un centinaio di corridori scalzi che da Cabras a qui (7 km) trasportano a braccia la statua del santo. Da vedere. Nel frattempo potete venire a San Salvatore per ammirare l'ipogeo, il luogo che dalle note più remote della storia fu un tempio intitolato all'acqua, poi fu celebrato dai Fenici, dai Cartaginesi, fu intitolato a Marte e Venere dai Romani e a San Salvatore dai cattolici. Ora lo vedrete com'era nel IV secolo d.C. Volete una guida? Chiamate Gianni Mancosu (tel. 347 8184069).

Cena a base di muggine e bottarga di Cabras, alla Peschiera Pontis, dove a cucinare per voi sono gli stessi pescatori (strada provinciale 6, tel. 0783 391774; 26-32 €). Si dorme a Sa Ruda (Is Aruttas, tel. 0783 39 1800; 112 €).

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