Sicilia: i borghi segreti

17 giugno 2011 
<p>Sicilia: i borghi segreti</p>

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CASTEL DI TUSA Nell'atelier tra i Nebrodi
Per scoprire la nona opera di Fiumara d'Arte (realizzata da Hidetoshi Nagasawa e sigillata nel 2000 all'interno di una grotta) bisognerà attendere fino al 2100. Per il momento, lungo i 25 km di percorso di questo museo all'aperto che da Castel di Tusa porta nell'entroterra, fino a Mistretta, sono visibili le altre otto gigantesche installazioni realizzate dal 1982 a oggi da artisti italiani e stranieri. Fra questi, Pietro Consagra, Tano Festa e Antonio di Palma. Un tour insolito nella Valle dei Nebrodi, che tocca anche il borgo medievale e barocco insieme di Tusa, il nucleo da cui ha avuto origine Castel di Tusa, moderna ma con un bel castello del '300 a picco sul porticciolo e i resti di un tempio ellenico.

Mangiare Menu di solo pesce alla Grotta Marina: sarde a beccafico, risotto al nero, seppie arrosto e frittura di saraghi (via Cesare Battisti 7, tel. 0921 334613; 25 €).
Dormire Antonio Presti è l'ideatore di Fiumara d'Arte e dell'Atelier sul Mare, hotel-museo con 40 camere (via Battisti 4, tel. 0921 334295; da 120 €).

 

AGIRA Una cassatella tra le miniere
Teja, Salso, Dittaino: nomi che in genere dicono poco anche ai siciliani. Sono rispettivamente la montagna e i due fiumi che disegnano il territorio dell'antica Argyrion, da argento. Attorno al borgo a 824 metri sul mare, c'erano le miniere, note sin dai tempi dello storico Diodoro Siculo, nato qui. Più nota, la cassatella di Agira, una specie di panzerottino ripieno di mandorle, cacao e cannella di probabile origine spagnola: la migliore si gusta al Panificio Giunta, in via V. Emanuele 250, o alla sagra autunnale dedicata al dolce.

Mangiare Maialino dei Nebrodi e cassatella per dessert al Belvedere, con vista sulla campagna e l'Etna (via Rametta 27, tel. 0935 696091; 20 €).
Dormire Agira è a 12 km dal casale dell'800 che ospita le 11 camere della Rocca d'Aquila (st. prov. 59, tel. 095 337681; 40 €).

SICI-Montalb

SAVOCA Che fece da sfondo alla saga dei Corleone
La granita al limone si mangia in tutta la Sicilia, ma al Bar Vitelli di Savoca si serve con la zuccarata, un biscotto locale. Cos'ha di così eccezionale? La location, ripresa nel 1972 ne Il Padrino. Chissà come Francis Ford Coppola arrivò in questo borgo del messinese fino a quel momento sconosciuto. Forse per gli allora recenti scritti di Sciascia, che lo descriveva in rovina ma pieno di fascino. O forse per i misteri legati alle mummie custodite nel seicentesco Convento dei Cappuccini e realizzate (si dice) nella cripta della Chiesa Madre, altro sfondo del film cult. Ma come non rimanere a bocca aperta davanti agli strapiombi che si aprono qua e là nei vicoli lastricati di pietra lavica, o dai ruderi del castello medievale nel quartiere di Pentefur, il più antico dei sette di Savoca? A voi la sentenza.

Mangiare Vicino al Convento dei Cappuccini c'è il Ristorante Del Parco: ambiente familiare e pasta fatta in casa (st. prov. 19, tel. 0942 761067; 23 €).
Dormire Sono ricavate in vecchie case di pescatori le 21 camere dell'hotel Borgo San Rocco, con ristorante e piscina (via San Rocco, tel. 0942 761234; da 140 €).

 

MONTALBANO ELICONA Le Eolie viste dal «Monferrato»
Grazie alla saga del noto commissario di Andrea Camilleri, il nome del borgo evoca di per sé la Sicilia. Ma quassù si parla un dialetto definito «lombardo». Sì, perché è su questo promontorio con vista (dal Belvedere Portello) sulle Eolie, Capo Milazzo e sulle cime dei Nebrodi, che nell'XI secolo d.C. si insediò una colonia proveniente dal nord, precisamente dal Monferrato, lasciando tracce nel lessico locale. Nei suoi undici secoli di storia, Montalbano ha visto passare fra le sue mura anche bizantini, normanni, svevi, angioini e aragonesi, che l'hanno arricchito di fascino e arte. Cuore del borgo, il castello, fortezza trasformata da Federico II d'Aragona in regiae aedes, residenza reale per i soggiorni estivi. Altri spunti di viaggio? La suggestiva processione della Madonna della Provvidenza che si svolge il 24 agosto, al seguito di una statua di Maria ricoperta di gioielli e preziosi ex voto donati dai fedeli.

Mangiare Sotto volte medievali, salumi e formaggi della zona e maccheroni ai funghi all'Osteria Al Sakali (via Torre 11, tel. 320 0217268; 20 €).
Dormire Ha 30 camere l'Hotel Federico II, con centro benessere e ristorante di cucina tipica (contrada Belvedere, tel. 0941 670078; da 110 €).

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