Vallelunga (CL)

20 giugno 2011 
<p>Vallelunga (CL)</p>

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La provincia di Caltanissetta è la meno nota e turistica della Sicilia. Questo è il «granaio d'Italia», colline e vallate ricoperte di spighe dorate e pascoli, e qualche raro borgo. Eppure, un senso questo viaggio ce l'ha. Riscoprire la Sicilia del passato, quella che sembra essersi fermata ai tempi in cui il castello di Mussomeli era qualcosa di più che una bella attrattiva lungo la strada, e quella rurale di Vallelunga Pratameno, borghetto arroccato su alte colline che guardano verso le vicine Madonie e che danno un vino di gran qualità.

Quello coltivato nei 500 ettari di Regaleali, il latifondo più vasto e una delle realtà vitivinicole più prestigiose della regione, di proprietà dell'antica famiglia nobiliare Tasca d'Almerita. Oltre a un baglio del '500 che da settembre avrà anche otto camere per chi sogna una vacanza di assoluto relax, magari con corsi di degustazione per imparare ad apprezzare un Rosso del Conte della riserva di casa (tel. 091 6459711; da 200 € a persona in pensione completa).

Se si punta alla cucina sicula, ci sono i corsi di Fabrizia Lanza Tasca nel vicino baglio di Case Vecchie (annatascalanza.com; 150 € corso e lunch): da mezza giornata fino a una settimana per una full immersion nei sapori locali. Sulla strada di ritorno, si fa scorta di formaggi locali al Caseificio La Bucolica, o si pranza nel ristorante dal nome tutt'altro che siculo, St. Vincent (tel. 0934 814668), ma con paste, grigliate e cannoli appena fatti di rara bontà, e a prezzi di 15 anni fa.

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